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AVM Fritz!Box Fon WLAN 7390, l'evoluzione della specie

di Raffaello De Masi

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Prezzo:
Prezzo di listino: € 289, IVA compresa
Pro:
  • Potente, efficiente, facile da mettere a punto, con sofisticate funzioni aggiuntive. Encomiabile l'attenzione al risparmio energetico
  • Spariscono le antenne esterne del precedente AP 7290
  • Può gestire un numero pressoché illimitato di numeri telefonici. Offre un servizio sveglia e uno di "riposo notturno"
  • AVM offre, nel tempo, aggiornamenti peridoici del firmware, che implementano sempre nuove funzioni
Contro:
  • Costo molto alto, soprattutto confrontato con la concorrenza; ma la qualità si paga. Sempre!
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Giudizio:

AP di tipo home/small business di assoluta avanguardia, in tecnologia 802.11 a/b/g/n, con sofisticate funzioni di telefonia VoIP/fax/segreteria telefonica con funzioni accessorie. Un duplice apparato radio interno a/g-n permette di coprire due network separati differentemente utilizzabili a seconda delle condizioni ambientali. Fanno da corollario a questo prodotto un Repeater e una USBKey; in particolare il primo è stato già recensito su queste pagine

AVM Fritz!Box Fon WLAN 7390, l'evoluzione della specie

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10 2010

 

A distanza di un anno dalla comparsa, sul mercato italiano, del primo prodotto in tecnologia 802.11n, arriva il 7390, Koh-I-Noor dei prodotti di esportazione di questa azienda

 

AVM è da tempo leader nella progettazione e produzione di apparecchiature dedicate al Wi-Fi e all'ISDN. In particolare, per quel che riguarda il wireless, l'azienda ha, negli anni, continuamente aggiornato la sua linea di sistemi, dall'originario Fritz!Fon tout court fino al 7390, presentato una settimana fa e già disponibile presso i rivenditori.


Questo nuovo prodotto, che può essere visto come la naturale evoluzione del 7270 di cui abbiamo già parlato su queste pagine in occasione del suo lancio in Italia, riesce ad offrire una estesa collezione di funzioni difficilmente reperibili in prodotti di questo tipo appartenenti alla stessa fascia. In particolare, i 7390 include un modem aDSL/vDSL, un router WLAN, funzioni di telefonia avanzate su rete fissa e VoIP, un sistema base DECT, un media server con inclusa una memoria di massa interna, in una con una innumerevole serie di servizi di telefonia tradizionale.

 

L'hardware

 

Leggermente più ingombrante (circa 1 cm sia in lunghezza e larghezza) rispetto al precedente 7270 (di cui acquisisce in toto, con gli opportuni aggiornamenti, la sezione WLAN), il 7390 salta immediatamente all'occhio per la definitiva mancanza di antenne esterne.


La modifica rappresenta di fatto un notevole perfezionamento di tipo funzionale, oltre che estetico. Infatti il 7270 era progettato per essere utilizzato solo appoggiato su un mobile o una scrivania, in quanto l'ingombro delle antenne, dei cavi LAN e telefonici e di quello di alimentazione, tutti sistemati sul lato posteriore, impedivano di fatto qualsiasi altra ragionevole forma di sistemazione.


In questo nuovo modello la ricomparsa delle asole posteriori sistemate verticalmente ne consente l'installazione sulla parete di un mobile o direttamente su un muro, offrendo un indubitabile miglioramento nella capacità di distribuzione che una sistemazione in alto, al di fuori delle interferenze degli oggetti di ingombro di una stanza, garantisce.


D'altro canto l'assenza delle antenne è pregiudiziale per questo tipo di dislocazione. La stessa cosa, pur applicabile sul 7270, di fatto risultava penalizzante in quanto le antenne, la cui posizione doveva essere, per forza di cose, verticale, interferiva con i cavi posteriori. Al contrario, sistemare il 7390 nella posizione voluta risulta agevole e di facile realizzazione.


Passando all'analisi del prodotto, ritroviamo, a giustificazione della diretta eredità dal modello precedente, le 5 spie LED anteriori destinate alle varie funzioni di verifica, alert e notifica. Tra le 2 pinne presenti sulla faccia superiore, ultimo residuo estetico della presenza di antenne, troviamo i 2 bottoni per l'interfacciamento del DECT e per l'abilitazione/disabilitazione della WLAN.


Affollata, come al solito in questi prodotti, la faccia posteriore. Da sinistra a destra incontriamo la presa telefono/dsl, 3 porte telefoniche di cui una dedicata all'ISDN, una presa USB e 4 LAN Gigabit e, infine l'attacco per l'alimentatore. Una seconda presa USB, novità per questo tipo di prodotto, è presente sul lato sinistro. E’ opportuno ricordare che il Fritz! supporta, attraverso l'adozione di un hub USB, fino a 5 periferiche complessive.


Il router, come tutti i prodotti di questo tipo, è scarsamente influenzato dai sistemi operativi della LAN e, in particolare, da quello destinato alla sua configurazione. È sufficiente infatti disporre di una macchina dotata di un minimo di Windows XP Service Pack 2 (qualunque sia il suo processore), di un Mac o di un PC sotto Linux per poter procedere, una tantum, alla personalizzazione dell'access point.


La velocità di trasferimento, specifica dello standard N, prevede una bitrate di 300 Mb/s che, ovviamente, rappresenta un valore ipotetico, raggiungibile solo in condizioni ideali. Ciononostante, come si potrà vedere negli esperimenti descritti in appendice, anche in condizioni non perfette la velocità si mantiene sempre su livelli più che accettabili.


La vera carta vincente di questo prodotto è rappresentata dalla possibilità di supportare, contemporaneamente, ambedue le frequenze specifiche dello standard a e b/g/n. Questo perché, in effetti, il cuore del prodotto include 2 sezioni radio separate e completamente indipendenti uno dall'altra.


Quale sia il vantaggio di questa soluzione è, ovviamente, più che evidente; lo standard 802.11a, poco usato e, soprattutto, molto meno influenzato dalle interferenze esterne e dotato di un frazionamento di canali molto più articolato, offre un buon gioco laddove, come ad esempio in condomini particolarmente affollati, i 13 canali a disposizione dello standard g/n si sovrappongono continuamente, anche più volte, con inevitabile degrado della qualità di trasmissione. Laddove, invece, l'etere, per così dire, è più libero, 802.11n garantisce un bitrate di grande efficienza, offrendo possibilità di streaming e di server locale di indubbio pregio.


E proprio per quel che riguarda il server è da ricordare che il sistema include una memoria di massa interna da 512 MB (eventualmente, ovviamente, integrabile con altre memorie collegate alle porte USB), che permette streaming di musica, immagini, video sulla rete locale. Il disco di rete, integrato con funzioni NAS (attraverso cui una periferica di memoria esterna diviene, di fatto, disponibile per tutti i partecipanti alla rete) costituisce un mezzo di connessione fra utenti diversi, in modalità off-line, per scambio di file e i contenuti.


Le porte posteriori consentono di gestire 2 telefoni VoIP che possono, ciascuno, a loro volta regolare un numero virtualmente illimitato di account telefonici, instradarti sull'una o sull'altra delle 2 porte. Anche in questo caso, però, si risente molto della progettazione tedesca, che mantiene costantemente un occhio all'ISDN, da noi ormai considerato pressoché obsoleto. E così, la terza porta FON, che sarebbe stata più che utile per una terza linea VoIP, risulta, nel nostro paese, praticamente inutilizzata.


Attraverso una specifica sezione è possibile configurare, grazie al supporto dello standard DECT e CAT-iq, fino a 6 telefoni cordless. In questo la progettazione del firmware raggiunge livelli di grande qualità considerando che per gestire un telefono senza fili è sufficiente eseguire una sola, immediata operazione di messa a punto del collegamento e di coordinamento della trasmissione.

 

Le funzionalità lato software/firmware

 

Il 7390 è, concettualmente, un modem aDSL2+/VDSL con velocità, lato provider, fino a 100 Mb/s, ovviamente in funzione di quanta banda quest’ultimo mette a disposizione dell'utente. A valle, le porte Gigabit garantiscono le loro caratteristiche di trasmissione massima a patto che le periferiche siano compatibili (ma in ogni caso è garantita la compatibilità backward).


Oltre alle funzioni di centralino telefonico e alla possibilità di collegare, a valle di ogni porta FON, periferiche ATA per la gestione di altre linee separate, il sistema include fino a 5 segreterie telefoniche integrate ognuna delle quali può essere gestita separatamente e controllata/ascoltata a distanza attraverso l'inserimento di un codice controllato dalla tastiera dell'apparecchio il chiamante. Sotto questo punto di vista il controllo mediante un telefono connesso remoto appare particolarmente sofisticato; una serie di combinazioni di tasti consente di implementare o disabilitare, direttamente o da remoto, una innumerevole serie di funzioni e setup. Inoltre la sezione segreteria comprende una serie estesa di funzioni ben difficilmente riunite insieme in un prodotto di tipo tradizionale.


La sezione telefonia è integrata da un servizio fax che permette la ricezione di documenti trasmessi poi a una casella di posta elettronica (Fax-to-mail) indicata dall'utente. Per la spedizione, è possibile scaricare dal sito di AVM un apposito software capace di trasferire documenti in diverso formato semplicemente indicando il numero del destinatario e specificando uno o più file da trasferire.


Come sempre, AVM offre una infinità di valore aggiunto, quasi tutto di estrema qualità, all'offerta di base. Ad esempio, il sistema consente la disattivazione programmata (non rigidamente intrusiva) del WLAN. Parallelamente offre una verifica dell'ambiente radio presente, con visualizzazione diretta delle reti concorrenti e della sovrapposizione dell'utilizzo dei canali, un monitor del consumo elettrico, un sistema di parental control che limita l'utilizzo della connessione Internet a determinati orari, la gestione remota di praticamente tutte quante le funzioni, un sofisticato sistema di sveglia. Ancora, troviamo il DynDNS che consente la gestione dinamica del DNS anche in caso di modifica dell'indirizzo IP, la possibilità di stabilire i limiti massimi per il traffico voce o dati e infine il servizio push-mail, combinato con un utility che invia, su richiesta e automaticamente, a intervalli prefissati, l'elenco delle comunicazioni telefoniche effettuate sul sistema.


E, infine, è proprio l'area del telefono che beneficia di numerose interessanti funzioni che riguardano la gestione dei numeri; infatti è possibile associare a ogni numero chiamante o chiamato un nome e una sequenza abbreviata che possono essere essere, utilizzando un telefono con indicazioni alfanumeriche abbinata ai numeri, trasformati in Vanity Number, di tipo mnemonico. Ancora, telefoni organizzati sulla stessa LAN o anche su LAN diverse collegate via Wi-Fi possono chiamarsi e parlare tra di loro senza la necessità di passare attraverso il fornitore di telefonia; in altre parole, un centralino interno.


Per concludere, per quel che riguarda la connessione con un client Wi-Fi mediante un USB Stick N della stessa marca, una delle porte USB può essere utilizzata per la configurazione automatica, ivi compreso il trasferimento delle prerogative di cifratura, il tutto mediante la semplice pressione di un tasto.

Nota: ricordiamo che il complemento ideale di questo prodotto è il Repeater della stessa marca già testato su queste pagine. Attraverso di esso è possibile estendere la copertura, in una sola direzione, per una sola volta, mentre, per poter creare connessioni a più lunga distanza, è necessario adottare un bridge.

 

La sperimentazione

 

Una delle caratteristiche che, più delle altre, ci interessava verificare era la capacità di copertura massima, senza l'utilizzo di bridge e/o repeater, adottando però, ai 2 capi del collegamento, 2 apparecchiature dello stesso tipo.


L'esperimento è stato possibile grazie ad una particolare disposizione dello studio dello scrivente che, situato in un parco, al terzo piano - e, quindi, al di fuori dei possibili disturbi creati dalla vegetazione alla trasmissione G/N su 2.4 GHz - ha ricevuto un ampio supporto da diversi abitanti nella stessa area abitativa, tutti con finestre con vista diretta, cui è stata richiesta ospitalità per verificare l'effettiva copertura e capacità di banda.


In linea d'aria, le distanze variavano tra i 150 e i 600 m. I risultati, in termini di bitrate tra i due punti, sono illustrati nel grafico allegato al test. Veniva all'uopo utilizzato un Connection Meter di SunTime Software. Per correttezza di informazione e per evitare eventuali interferenze, il test di trasmissione veniva effettuato scollegando la rete Internet. Veniva successivamente avviata una verifica della qualità e della tenuta di una connessione Internet via Wi-Fi.


Si provvedeva infine a eseguire una prova di qualità della trasmissione telefonica interna, tra AP e Receiver/client,  anche se le valutazioni, in questo caso, diventano più soggettive, dovendoci affidare per forza di cose a una aggettivazione e non alla fornitura di dati numerici. Lo stesso dicasi per la valutazione della efficacia di un collegamento DECT.

 

Conclusioni

 

Il 7390 rappresenta davvero il top dei prodotti di questo segmento. Affidabile, potente, capace di soddisfare ogni esigenza di un utente home o di un piccolo ufficio, offre una sezione fonia assolutamente all'avanguardia per funzioni e prestazioni, in ottica di Wi-Fi e di telefonia.

La disponibilità contemporanea di ambedue le frequenze (2,4 e 5 GHz) permette di superare molte delle difficoltà ormai inevitabili in ambienti "affollati", dove la sovrapposizione su canali prossimi determina un continuo disturbo e rallentamento delle trasmissioni che si riflette, tra l'altro, sulla direzione dell'upload, su cui i provider sono sempre piuttosto stretti di borsa.

Il 7390 continua la tradizione di qualità dei suoi predecessori e in particolare del 7270, suo fratello di più vecchia progenie. E, cosa che non guasta certamente, è da ricordare l'attenzione e la cura amorevole dello staff AVM verso l'aggiornamento del firmware, offerto periodicamente e che implementa continuamente nuove funzioni.

Un vero gioiello tecnologico, insomma, racchiuso in una scatola da sedicesimo.-

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Si ringraziano AVM GMBH e l'ing. Giovanni Cristi per il supporto insostituibile e per la disponibilità nel fornire le apparecchiature del test.
 
Le misure sono state effettuate tramite un mirror per il download messo a disposizione da MCLink s.p.a. e una connessione aDSL allo stesso provider.
Misure effettuate attraverso il servizio di altri provider potrebbero offrire valori proporzionalmente diversi.
 
Si ringrazia infine il sig Cassioli di Teleunit per la cortese collaborazione e per aver messo a disposizione i collegamenti telefonici utilizzati nel test

 

 


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