Masterclass 2008: nuovi inchiostri e testine da HP
Un mondo di prospettive
Quest'anno il focus dell'incontro HP Masterclass è stata la stampa: o meglio Real World Printing ovvero la stampa calata nel mondo reale. Una ulteriore indicazione di quanto il comparto printing stia diventando importante per il colosso americano che si sta sempre più spostando verso questo settore.
Del resto il boccone è piuttosto ghiotto stando ai dati diffusi dalla stessa HP nella sessione inaugurale del Masterclass (alla quale seguono una serie di incontri focalizzati su specifici argomenti, di cui riferiremo nel seguito): come si vede nella foto qui sotto, dei 53 trillioni (53*1018) pagine che si stamperanno nel 2010 a livello mondiale, il 10% cioè 5.300 miliardi di pagine saranno stampe digitali e quindi potenzialmente “preda” di una stampante HP. Si tratta di un aumento di 550 milioni di pagine rispetto al 2007.

Per proseguire con i numeri, HP ci svela che secondo le sue ricerche il 34% delle stampe in Europa sono da internet, il 41% da fogli di calcolo e world processor e solo il 6% sono stampe di fotografie. Curioso scoprire, nella slide qui sotto, cosa la gente stampa da internet: il 23% stampa i risultati dei motori di ricerca, il 20% articoli di giornale, il 19% le bollette e i conti bancari, il 16% fotografie e il 12% le email.
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Tutto questo stampare crea naturalmente grosse opportunità di business a livello globale, salvo poi situazioni economicamente poco favorevoli per tutta l'elettronica di consumo, come quella attuale. Dagli ultimi dati delle vendite di stampanti nel nostro Paese (fonte GFK) arrivano infatti dati preoccupanti: nei primi 4 mesi del 2008 il calo delle vendite, rispetto allo stesso periodo di un anno fa, si attesta intorno a un -11% (addirittura -39% se consideriamo il dato in termini di valore), molto di più della media del settore elettronica di consumo che segna un +27% in termini di quote e -6,7% a valore.
E' una nostra opinione, ma le stampanti sono uno dei pochi “gadget” dell'elettronica con i quali al momento dell'acquisto si inizia a spendere per acquistare anche carta e inchiostri, che non sono propriamente economici. Chiaro che in un momento come questo un oggetto che “mi fa spendere” viene messo temporaneamente da parte.


















