Iphone 3G:
la nostra videoprova
La videoprova
Abbiamo cominciato a provare l'iPhone che, dobbiamo ammetterlo, appena arrivato in redazione ha saputo catturare l'attenzione anche dei suoi più accaniti detrattori. In attesa di presentarvi un test più approfondito, ecco la nostra anteprima video per TechUP TV, a cui potete accedere cliccando sull'immagine qui sotto.
Di seguito trovate, per maggiore comodità, la trascrizione del testo della videoprova.
La febbre da iPhone 3G in Europa è stata alimentata dalla lunga attesa e dalla delusione per quella prima edizione che a Cupertino ci hanno negato, tanto che di melafonini a due giorni dal lancio ne sono già stati venduti oltre un milione.
Il suo segreto è naturalmente il design, semplice e inconfondibile come un icona, con appena qualche piccola differenza rispetto al suo predecessore, ma molti elementi di originalità rispetto a tutti gli altri smartphone sul mercato.
La confezione è davvero piccola: un parallelepipedo appena più grande del telefonino, perfetto da nascondere per fare una sorpresa. Del resto l'iPhone è da tempo considerato il regalo ideale, il gadget perfetto per chi ha già tutto il resto.
All'interno c'è solo il minimo indispensabile: cavo di collegamento Usb che serve anche per l'alimentatore, spina italiana e cuffie. Niente software o manuali, nemmeno su CD, a parte un pieghevole con le istruzioni di base.
La cosa più curiosa è un luccicante strumento metallico, necessario a sbloccare il vano della Sim, altrimenti del tutto invisibile.
L'iPhone, si impugna con piacere ma in mano fa un po' l'effetto di una saponetta, enfatizzato dal retro in plastica lucida leggermente più bombato di quello in metallo del suo predecessore. Malgrado lo spessore comunque contenuto, il telefonino Apple ha dimensioni relativamente importanti, come si vede anche dal confronto con il più piccolo Touch Diamond di Htc.
Non essendo fornita alcuna custodia o protezione per lo schermo, non si sa bene come trasportarlo per non danneggiarne la superficie lucida: in realtà è abbastanza piatto da stare in tasca, purché non ci siano chiavi o monete, mentre è rischioso lasciarlo a galleggiare nella borsa senza precauzioni.
L'iPhone è comunque molto ben rifinito e solido e ha solo quattro tasti fisici: il pulsante centrale è chiamato home perché serve quasi sempre a riportare al menu principale, in più ci sono i pulsanti del volume e la levetta per attivare la modalità silenziosa. Un'altro tasto metallico mette in standby o risveglia il dispositivo, e sullo stesso lato c'è finalmente una presa per cuffie con jack standard, salutata con un' ovazione dalla platea durante il lancio ufficiale.
Sul retro c'è l'occhio della modesta fotocamera da 2 megapixel a fuoco fisso, praticamente un pezzo da museo rispetto alle unità più recenti, mentre manca del tutto una seconda videocamera frontale per le videochiamate, che restano precluse al telefonino Apple.
Sul fondo si trovano il connettore proprietario di collegamento, il microfono e l'altoparlante. L'audio è solo mono, ma la qualità è comunque più che discreta. Anche la soglia massima del volume è più alta rispetto all'iPhone di prima generazione, pur restando comunque troppo modesta per sentire qualcosa in ambienti rumorosi, come in una macchina che non sia una Rolls Royce.
Lo schermo da 3,5 pollici è invece praticamente senza pecche. La risoluzione di 480x320 pixel non è da record ma è comunque abbastanza elevata e l'efficienza della retroilluminazione, autoregolata da un sensore di luce ambientale, è esemplare al punto da renderlo utilizzabile (senza inclinarlo) anche in piena luce solare. I colori sono intensi, brillanti e ricchi di sfumature a tutto vantaggio della qualità di visualizzazione delle foto.



















