Logitech Harmony One
Introduzione
Il fatto che Logitech si sia messa a fare telecomandi è la conferma della rafforzata tendenza della casa svizzera, famosa per mouse e tastiere, a sconfinare nell'elettronica di consumo e nell'home entertainment. Le stesse ditte, del resto, oggi fanno monitor e televisori, masterizzatori e lettori da tavolo, notebook e telefoni cellulari, senza necessariamente prediligere un business ad un altro. La situazione è così fluida che è difficile criticare il fatto che Logitech voglia cimentarsi in prodotti nuovi e nicchie di mercato non troppo presidiate.

Peraltro la linea di telecomandi Harmony non nasce dal nulla, ma da una brillante società canadese di nome Easy Zapper che nel 2002 ottenne premi e riconoscimenti per i suoi prodotti innovativi. Nel 2004 Easy Zapper fu acquisita da Logitech e la casa svizzera è ormai alla seconda o terza generazione di Harmony di cui l'One rappresenta un modello "di ingresso" della nuova serie. Le virgolette sono d'obbligo, poiché il prezzo di circa 200 euro lo situa in ogni caso tra gli sfizi costosi: un gadget raffinato che non si può mettere in concorrenza con i telecomandi universali da poche decine di euro che si trovano al supermercato accanto ai tubetti di dentifricio e agli omogeneizzati.
Il prezzo dell'Harmony si ripaga prima di tutto con il design e l'ergonomia, che rappresenta un evidente passo avanti rispetto alla serie precedente. La copertura inferiore sagomata è in plastica trattata per sembrare gomma, mentre la superficie anteriore è un'unica lamina lucida come il vetro che ricopre anche il display sensibile al tocco. Elegante anche la scelta cromatica: solo nero e argento, con una raffinata retroilluminazione bianca per tutti i tasti che permette di usarlo facilmente anche in una stanza completamente buia.


















