Lumix Seminar 2008: Panasonic verso il numero 1
VERSO IL NUMERO 1
Monte Carlo, luglio 2008 – Come ogni anno a luglio, si è svolto anche in questo 2008, il Lumix Seminar di Panasonic. Come sempre, è l'occasione per vedere per la prima volta i prodotti, ma anche per fare il punto sul mondo della fotografia in casa Panasonic. Che l'azienda creda in questo settore è ormai un dato di fatto. La sorpresa è che si sta avvicinando verso la vetta del mercato. Era un obiettivo annunciato ma non erano in molti a crederci quando fu annunciato cinque anni fa.
Dai dati mostrati dal Sven Debalstein di Panasonic Europa, tra marzo e aprile 2008 Panasonic è arrivata al secondo posto nella classifica dei vendor di fotografia, con una quota del mercato europeo dell'11,9% , dietro a Canon che è a quota 15,2%, e davanti a Sony che ha il 10,8% (gli altri sono Samsung con il 9,9%, Kodak 7,7% e Olympus 6,9%).
Importante sottolineare come anche la classifica dei marchi per valore del venduto, veda Panasonic al secondo posto Panasonic dopo l'irraggiungibile Canon che con le sue reflex fa il 24,4% del mercato. Panasonic segue col 13,5% del valore del mercato, e Sony è terza con l'11,1%.
Se invece prendiamo il solo mercato delle compatte, sempre tra marzo e aprile 2008, Panasonic supera tutti arrivando al primo posto sia come unità vendute, che come valore del venduto, davanti alle rivali Canon e Sony. La notizia per Panasonic, oltre a quella del numero due nelle classifiche, è di aver superato Sony rispetto ad anno fa.
Segno che la strada intrapresa in termini di prodotto ha portato i suoi frutti. Una strategia che passa per fotocamere sempre più affinate che puntano molto su grandangoli e zoom spinti come elementi distintivi, sulla facilità d'uso e sulla qualità fotografia.
Al Lumix Seminar, dove eravamo presenti, è stata presentata tutta una serie di nuovi modelli per la seconda parte dell'anno (ormai si rinnovano ogni sei mesi!). Tra questi andiamo ad approfondire due tra i più significativi, la Lumix FZ28, una bridge camera destinata a chi non è ancora pronto per la reflex, e la LX3, una compatta evoluta che rinuncia alla corsa indiscriminata al megapixel (ne ha 10 contro anche i 14 delle concorrenti e inoltre non aumentano rispetto alla precedente LX2) per puntare su un miglioramento della qualità delle immagini. Ne parliamo più approfonditamente nel seguito. [Massimo Buccomino]
PANASONIC LUMIX FZ28
Chi già conosce le digitali Panasonic riconosce nella sigla FZ la categoria delle "bridge camera", quelle fotocamere compatte che per forma e prestazioni si avvicinano alle reflex: per esempio, registrano i file Raw, danno ampio spazio alla creatività offrendo tutti i controlli manuali, e compensano l'assenza dell'obietivo intercambiabile con una generosa escursione focale.
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Così è anche per la Lumix FZ28: è dotata di un CCD da 10 Megapixel formato 16:9, in grado quindi di registrare anche in formato panoramico, oltre che in 3:2, come le macchine a pellicola, e in 4:3, formato standard delle digitali. E soprattutto può registrare in formato Raw, il formato non compresso e non elaborato per lasciare al fotografo la massima libertà di controllo anche dopo lo scatto, con il massimo delle informazioni a disposizione.
La sensibiltà massima equivalente è ISO 6400, a risoluzione 3 Megpixel per il formato 4:3, 2,5 Megapixel per il formato 3:2 e 2 Megapixel per il formato 16:9.

Il secondo punto di forza della Lumix FZ28 è lo zoom Leica, da sempre adottato dalle digitali Panasonic, e da sempre dotato di stabilizzatore ottico Mega O.I.S., che può attivarsi in due modalità: già durante la fase d'inquadratura o solo al momento dello scatto. Lo stabilizzatore è indispensabile dato che parliamo di uno zoom a 18 ingrandimenti, con una lunghezza focale equivalente 27-486 mm e apertura massima del diaframma f/2.8 al massimo grandangolo ed f/4.4 al massimo tele. Lo schema ottico comprende 3 lenti asferiche e 2 a bassa dispersione, per contrastare, rispettivamente, distorsioni e aberrazioni cromatiche.
Per i patiti dell'ingrandimento, si può aggiungere l'Extra Optical Zoom, che sfrutta la parte centrale del CCD, abbassando quindi la risoluzione a 3 Megapixel, e quindi riproduce l'immagine ingrandita (più pixel a schermo per fotodiodo del sensore) senza interpolazione, senza "inventare" pixel, e quindi senza perdita di qualità. Combinando zoom ed extrazoom si tocca quota 32x; combinando tutti gli zoom si arriva al valore record di 128x.
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Per completare la carta d'identità della Lumix FZ28 mancano lo schermo LCD da 2,7" con i classici 230.000 pixel e e il mirino elettronico (che imita il mirino reflex): conta 201.600 punti, ed è stato potenziato rispetto ai modelli precedenti per offrire una riproduzione più precisa dell'immagine e quindi facilitare la messa a fuoco.
Queste caratteristiche tecniche già fanno della Panasonic Lumix FZ28 una macchina molto interessante, ma non sono una novità assoluta per le Lumix. Le novità cominciano con le funzioni di ripresa automatiche, controllate dal processore Venus Engine IV, e studiate per aumentare ancora di più la flessibilità in ripresa.
Nel pacchetto "Intelligent Auto Mode" - che controlla insieme programma di esposizione, stabilizzatore ottico, messa a fuoco, valore ISO, Face Detection ed esposizione, è stato aggiunto l'AF tracking (autofocus ad inseguimento) per cui la macchina passa da sola dall'AF singolo all'AF continuo per mantenere a fuoco un soggetto che, dopo la messa a fuoco da fermo, si metta improvvisamente in movimento. Anche il Face Detection è stato miglirato, e ora individua fino a 15 volti nell'inquadratura.

La sezione del super zoom Leica della Lumix FZ28
L'altra novità è nei Progam, o Modi Scena: ce ne sono 16 classici più 5 avanzati per ritratti, sport, panorami, panorami notturni e il nuovo Close up. Ognuno di questi ultimi comprende a sua volta alcune varianti, 5 per i ritratti e 4 per ognuno degli altri, per un totale di 21 modi avanzati e quindi ben 37 Modi Scena complessivi.
Da ultimo sono da citare le prestazioni dello scatto a raffica, sempre "a cura" del processore Venus Engine IV: i valori dichiarati sono 2,5 fotogrammi al secondo a piena risoluzione (3 immagini in qualità Fine e 5 in qualità standard); a 3 o 2 Megapixel sencondo il formato si può scattare una raffica col flash, sempre 3 o 5 fotogrammi; alla stessa risoluzione, variabile secondo il rapporto dimensionale scelto, 12-13 fotogrammi al secondo.
Per chi ama anche i videoclip segnaliamo la possibilità di registrarli in alta definizione e in formato panoramico: 1280x720 pixel, 30 fotogrammi al secondo, ovviamente con audio.
PANASONIC LUMIX LX3
Uno dei pregi delle fotocamere Panasonic è che le migliori tecnologie per la ripresa si ritrovano in tutta la gamma: così anche sulla tasabile Lumix LX3 troviamo la maggior parte delle soluzioni viste nella FZ28 (ricordiamo comunque che abbiamo a che fare col modello di punta tra le tascabili). Compresi il processore Venus Engine IV, che porta in dote il nuovo Intelligent Auto Mode con AF Tracking visto per la FZ28 (vedi sopra).

Da parte sua, la Lumix LX3 ha un CCD da 10 megapixel (finalmente si spezza lo schema modello nuovo = più megaapixel!) e sensibilità massima equivalente 3200 ISO. Anche qui sono disponibli tutti i rapporti dimensionali: 4:3, 3:2 e 16:9, e per la prima volta sono anche abbinabili: la stessa foto può essere scattata in successione nei tre formati per poi scegliere quello preferito.

Come nelle precedenti LX1 ed LX2 lo zoom (sempre Leica, con Mega OIS, 4 lenti asferiche e 4 superfici asferiche) parte da un vero grandangolo: non più però il superzoom equivalente 28-280 mm, ma un 24-60 mm con luminosità massima f/2.0 in wide e f/2.8 in tele: meno escursione ma in compenso angolo di campo ancora più esteso, e un'apertura in tele che le altre hanno di solito in grandangolo. Nel listino attuale di fotocamere con lo zoom che parte da 24 mm senza convertitori ce ne sono veramente poche: praticamente solo le Ricoh GX100 e GX200.

Altro grande progresso è nello schermo LCD: 3 pollici di diagonale, formato panoramico, e soprattutto 460.000 pixel, risoluzione doppia dello standard.
Altri highlights sono:
- il controllo fine del bilanciamento del bianco, in cui è possibile impostare la temperatura di colore; e 4 impostazioni memorizzabili
- la possibilità di scegliere i punti AF attivi premendo un pulsante dedicato. E in playback lo stesso pulsante ingrandisce l'area messa a fuoco per controllare subito la qualità del risultato
- I Film Mode, 6 preset per i colori e 3 per le foto monocromatiche, che enfatizzano le diverse tonalità in base al tipo di scena, appunto a imitazione dei diversi tipi di pellicola
Gli accessori opzionali, tra cui il convertitore wide, il mirino ottico e, a breve, il flash esterno.
L'intenzione dichiarata da Panasonic con la Lumix LX3 è di offrire una compatta che superasse i limiti classici delle compatte: poco grandangolo, scarsa luminosità (e quindi difficoltà di mettere a fuoco appena manca un po' di luce), monitor LCD poco definiti. Sarà la prova sul campo a dire se i tecnici del colosso giapponese ci sono riusciti. [Giulio Mandara]


















