Nvidia GTX 280
Videogiochi al massimo e non solo
Introduzione
Nvidia ha sfoderato un nuovo chip grafico per chi del videogioco ne fa una passione e qualcosa di più. Pensata come top di gamma in grado di battere gran parte dei record sui benchmark più diffusi, si tratta in sostanza di un versione rivista e pompata del chip che equipaggiava le schede della generazione precedente. Si rinnova così la corsa alla scheda più performante che si è andata via via affievolendo, soprattutto dopo che il concorrente principale, Ati, è stato acquisito da AMD che pare non puntare più sui prodotti di punta ma si è concentrata sullo sfruttamento delle caratteristiche del chip video per poterlo integrare nelle prossime release di processori, stiamo parlando del progetto Fusion, atteso all'uscita per il prossimo anno.
RV770, la GPU che AMD dovrebbe lanciare nel corso delle prossime settimane, rimanendo alle indiscrezioni che sono fino ad ora circolate sul web, sarebbe infatti un processore grafico destinato ad offrire un valido rapporto prezzo/prestazioni, e non dedicato al raggiungimento delle massime velocità in termini di FPS (Frame per Second).
Nvidia dal canto suo spinge sull'importanza della GPU, e non potrebbe essere altrimenti, con Cuda e in generale quello che viene definito “visual computing”. Se è infatti vero che le interfacce grafiche dei sistemi operativi e dei software stiano diventando sempre più complesse e sofisticate, non solo per semplici velleità estetiche, ma anche e soprattutto per riuscire a rendere l'interfaccia grafica quanto più intuitiva possibile, è anche vero che la GPU acquisti sempre più valore all'interno del PC, tanto da rappresentare, in ipotetici scenari futuri, il centro nevralgico del sistema. Ma con Cuda Nvidia si spinge ben oltre, ed è la scommssa sulla quale basa il proprio futuro.
Cuda è un sistema che si basa sul linguaggio C, quindi semplice da sviluppare per tutti quelli che volessero integrare il codice nei propri applicativi: da un utilizzo principalmente mirato in ambito universitario e scientifico si potrebbe passare in breve alle applicazioni dedicate al grande pubblico, sia professionale sia consumer. Oltre a piccole applicazioni di esempio che che ne fanno uso come Badaboom per l'ambito dell'encoding video (che analizzeremo in seguito), è possibile che parti del codice Cuda possano essere utilizzate da programmi di fotoritocco di una certa caratura, oppure da antivirus che in questo modo, lavorando in background, sfrutterebbero il calcolo della scheda video al posto di quello dei core della CPU. L'asincronicità del lavoro, rispetto al parallelismo permesso dai core uguali presenti nelle CPU, renderebbe più efficienti e veloci i programmi che hanno bisogno di molta potenza di calcolo e se diffuso ampiamente negli applicativi potrebbe portare a una rivoluzione sul peso che assumono CPU e GPU all'interno dei personal computer. Tutti i chip video a partire dalla serie 8000 supportano Cuda. Ma lasciamo gli scenari futuribili e torniamo a parlare dell'ammiraglia di Nvidia.
La nuova generazione di schede video basata su architettura a shader unificati, prende il nome di GT200 ed è caratterizzata, almeno al suo debutto, da due modelli, GTX 280 e GTX 260 dedicate rispettivamente alla fascia enthusiast e medio/alta, con un costo al lancio di 549 euro per il top di gamma e di 309 per la “sorella minore”, entrambi Iva inclusa.

La scheda analizzata in questa recensione è GTX280, caratterizzata da 1GB di memoria e 240 core, fabbricata con un processo produttivo TSMC a 65 nm. Sviluppata con 1,4 miliardi di transistor, Nvidia ha prodotto questa scheda con il chiaro intento di fornire la soluzione più veloce e potente esistente sul mercato: target di un prodotto di questo tipo sono i videogiocatori e tutti gli utenti appassionati, in possesso di un display caratterizzato da una risoluzione di almeno 1920x1200. Pensare di acquistare una gtx280 per sfruttarla poi a risoluzioni inferiori risulterebbe sicuramente uno spreco di denaro.
A livello architetturale, la nuova generazione prodotta da Nvidia presenta alcune migliorie, delle vere e proprie ottimizzazioni della GPU precedente:
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Un nuovo design dello scheduler, in grado di aumentare del 20% l'efficienza del texturing
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Una interfaccia di memoria a 512 bit
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Ottimizzata la compressione z-cull per migliorare le prestazioni ad alte risoluzioni
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Supporto hardware per il colore a 10 bit (utile per la connessione DisplayPort)


















