Linux sta attraversando sicuramente un periodo favorevole, rosicchiando quote di mercato nel settore dei server e conquistando nuove categorie di utenti grazie ai netbook. Anche la crisi economica fa la sua parte, rendendo le soluzioni basate su distribuzioni open source più appetibili di quelle basate su software proprietario, anche grazie ai risparmi ottenibili per le piccole imprese.
Malgrado queste condizioni favorevoli e il mezzo flop di Windows Vista, non si può però ancora parlare di una decisa inversione di tendenza e un ben argomentato articolo su TechRepublic prova a spiegarne le ragioni.
Il pezzo, che è la risposta a un analogo testo di un mese fa che elencava invece gli elementi di superiorità di Linux su Windows, cita dieci punti.
Il primo è il prezzo. Secondo l'autore, Kris Littlejohn, nemmeno questo è sempre un punto di forza di Linux. Quando si parla di soluzioni professionali per i server si dovrebbero infatti confrontare i costi complessivi delle edizioni enterprise dell'una e dell'altra parte. I due terzi di questo mercato nel mondo Linux è dominato dall'edizione Enterprise di Red Hat, di cui si paga l'assistenza e molti "accessori", arrivando a un prezzo molto vicino, e per qualche scenario anche meno conveniente, di quello proposto da Microsoft per il suo Windows Server 2008.
Negli altri punti si parla di più facile reperibilità di esperienze per il mondo Microsoft e della scarsa capacità di Linux di concentrare le forze per vincere il confronto nel segmento dei server.
Per quanto riguarda i desktop, malgrado l'evoluzione delle interfacce di alcune distribuzioni, Windows offre ancora maggiore facilità d'uso, più disponibilità di software e la immutata forza del colosso di Redmond di evolversi per superare anche i problemi di Vista.
Inoltre Windows è più veloce nel seguire l'evoluzione dell'hardware e sfruttarla a dovere.
L'autore critica anche le applicazioni open source, considerate un lodevole ed efficacissimo modello di collaborazione ma un fallimentare modello di business per aziende e utenti finali.
E se il mondo Linux fa bene a criticare la troppo anticipata immissione sul mercato di Vista, probabilmente ancora immaturo, nemmeno le distribuzioni di Linux sono immuni da errori dovuti a troppa fretta, come testimonia l'inclusione di Fedora 9 con Kde 4.
In sostanza il mondo Linux fallisce anche perché sembra meno in grado di venire incontro alle reali esigenze degli utenti di quanto non avvenga con le soluzioni Microsoft.
Ecco i link ai due articoli di TechRepublic, che stanno scatenando il dibattito
10 ragioni a favore di Windows
10 ragioni a favore di Linux


















