C'era una volta la Net-Neutrality, quel principio per cui nel traffico dei dati che viaggiano su Internet nessun pacchetto dati può avere la precedenza su un altro. Un principio fondamentale per la tanto celebrata democrazia della Rete, sancito anche nelle direttive dell' Authority per le Comunicazioni USA.
Ora Google ha avanzato un progetto che, se dovesse avere seguito, potrebbe segnare l'inizio della fine per la Net Neutrality. Il progetto si chiama OpenEdge, ed è stato presentato da Google alle compagnie telefoniche e ai fornitori di connessioni Internet in USA.
La proposta è molto semplice: dare la precedenza ai contenuti Google nella trasmissione dati, dietro pagamento di un corrispettivo da parte di Google stessa. Il Wall Street Journal, che ha diffuso la notizia, ha anche raccolto il parere di un portavoce di una delle società protagoniste della trattativa: secondo cui il progetto OpenEdge sarebbe ben poco gradito all'Authority USA. E lo stesso presidente eletto Obama ha sempre difeso la neutralità della Rete, peraltro anche durante un intervento proprio nella sede di Google.
Eppure la web company di Mountain View – che naturalmente difende la propria iniziativa dichiarando di non violare la net-neutrality – non è del tutto sola a mettere in discussione questo principio. Anche Mcrosoft e Yahoo si sono ritirate dal gruppo di aziende formatosi due anni fa proprio in difesa della neutralità del web.
Certo ci lascia perplessi che la proposta venga proprio da Google, la compagnia che più di tutte si è detta "democratica" offrendo servizi gratuiti per tutti. E con una scelta di tempo non casuale: nel 2009 proprio la normativa dell'Authority USA sulla Net-Neutrality dovrà essere rivista.
Fonte: Wall Street Journal


















