Arriva puntualissima la prima fotocamera basata sul nuovo sistema Micro Quattro Terzi (di cui avevamo parlato qui). Si chiama Panasonic Lumix G1, ed esternamente non è molto diversa da una compatta della serie Lumix FZ: anteprima continua a monitor, autofocus a rilevazione del contrasto, AF Face Detection abbinato all'AF a tracciamento, modi Scena avanzati, controllo automatico delle impostazioni con Intelligent Auto.

A prima vista, la nuova Panasonic G1 non si distingue molto dalle compatte Lumix super zoom, della serie FZ
La differenza sta nel fatto che le ottiche sono intercambiabili, come su una reflex, ma dentro non c'è lo specchio, per cui l'immagine passa solo dal sensore e viene visualizzata sia sull'LCD principale che sul mirino elettronico, con un ritmo di aggiornamento dell'immagine di 60 fotogrammi al secondo.

In questo schema, a confronto il sistema Quattro Terzi della Lumix L10 (a sinistra) e il Micro Quattro Terzi della nuova Lumix G1. Come si vede, l'assenza dello specchio dimezza la distanza obiettivo- sensore e quindi gli ingombri complessivi della macchina e degli obiettivi
Il sensore è un LiveMOS da 12,1 Megapixel effettivi (13,1 totali) ed è sempre nel formato Quattro Terzi (17,3x13 mm), per cui il fattore di moltiplicazione delle focali resta 2x. Ma si può fotografare anche in formato 3:2 come sulle reflex tradizionali e in 16:9, formato panoramico. L'LCD è da 3 pollici, a risoluzione elevata: 460.000 pixel, doppio dello standard di molte concorrenti, ed è anche orientabile.

Lo schermo orientabile da 3 pollici di diagonale e 360.000 pixel è uno dei punti di forza della nuova Lumix G1. Mancando lo specchio, il mirino è elettronico. Entrambi hanno un tempo di aggiornamento di 60 fotogrammi al secondo
Ritroviamo il sistema di rimozione della polvere ad onde supersoniche, con 30.000 vibrazioni al secondo. Gli obiettivi 4/3 sono compatibili col Micro 4/3 tramite un'adattatore. Nuovo anche il processore Venus Engine LSI HD, che elabora separatamente i tre canali colore RGB. Altre novità sono l'interfaccia HDMI per trasmettere alle TV HD il segnale in alta definizione, e il controllo di colore, luminosità e saturazione delle immagini (My Colour). L'assenza dello specchio riduce della metà la distanza tra obiettivo e sensore, e consente di ridurre le dimensioni della fotocamera (uno degli obiettivi dichiarati del nuovo standard Micro Quattro Terzi): la nuova Panasonic Lumix G1 misura 12,4x8,36x4,52 cm e pesa 385 g solo corpo.La G1 viene venduta in kit con il primo dei nuovi obiettivi con attacco Micro Quattro Terzi, il Panasonic Lumix 14-45 mm f/3.5-5.6, equivalente a un 28-90 mm, la focale per uso “generalista”, dal grandangolo al medio tele. Insieme alla fotocamera è stato presentato anche un teleobiettivo Micro Quattro Terzi molto versatile e compatto: un 45-200 mm f/4.0-5.6, equivalente quindi a un 90-400 mm. Anche questo stabilizzato con Mega O.I.S., e dotato di tre lenti asferiche.

Questa visuale da sopra permette di apprezzare ancora una volta le dimensioni contenute della Lumix G1 e la razionale organizzazione dei comandi. L'obiettivo montato è il nuovo 14-45 mm f/3.5-5.6, primo del sistema Micro Quattro Terzi, ed è fornito in dotazione con astuccio e paraluce
Chiudiamo con una curiosità: la Pansonic Lumix G1 è la prima “non compatta” a essere disponibile in colori diversi dai soliti nero o argento: si può averla anche rossa o blu. Quanto costerà?


















