Il verde non è proprio la prima idea che viene in mente a chi visita per la prima volta il deserto di Phoenix, uno dei luoghi più caldi e inospitali della terra, dove la temperatura media supera i 50°.
Eppure I/O Data Center ha realizzato proprio in questo luogo un centro di elaborazione dati commerciali di oltre 12.000 mq che rappresenta un punto di riferimento per l'utilizzo efficiente dell'energia e l'innovazione nel risparmio delle fonti energetiche.
Il tutto con originalità di un approccio al problema sicuramente curioso.
Il sistema di condizionamento di tutti gli ambienti e basato sull'utilizzo di … "palle di neve", sfere di plastica, riempite d'acqua, che rappresentano la base per l'abbassamento della temperatura negli impianti di aria condizionata.
Il sistema, prodotto da Cryogel, un gruppo di San Diego specializzato nelle tecnologie avanzate di ottimizzazione delle risorse energetiche si basa sull'utilizzo, appunto, di queste sfere, immerse in una soluzione di glicol mantenuto costantemente a una temperatura inferiore allo zero. Il serbatoio, per così dire, di queste capsule viene alimentato dall'elettricità, durante la notte, approfittando delle basse tariffe, e l'abbassamento di temperatura de glicol determina il congelamento di esse.
Durante il giorno, il sistema pompa la soluzione glicolica negli impianti dotati di un sistema di scambio di calore che, a loro volta, distribuisce aria condizionata al centro.
A ben guardare, il sistema non fa risparmiare energia ma danaro; il tutto anche favorito dal ridotto costo dell'energia elettrica durante la notte negli Stati Uniti.
L'azienda ha riferito che il pareggio economico verrà raggiunto in un periodo compreso tra 3 e 5 anni.
Fonte: San Francisco Chronicle


















