Yahoo! riferisce che diversi account di posta elettronica di giornalisti stranieri sono stati forzati durante il blackout avvenuto martedì scorso a carico dei server dell'azienda.
Finora risultano compromessi definitivamente gli accessi di 3 giornalisti che, nelle ultime settimane, hanno visto il loro servizio interrompersi in maniera intermittente.
Uno dei cronisti, in particolare, ha raccontato di aver notato già attività sospette da almeno 3 settimane, grazie un sistema di verifica dei contenuti degli allegati, che apparivano in parte modificati dopo il blocco e il successivo ripristino della funzionalità della casella di posta.
Contemporaneamente, vengono riferiti i primi problemi relativi all'accesso dei server di Hong Kong, che Google sta utilizzando per superare il blocco conseguente alla lunga controversia scoppiata fra l'azienda e il governo.
Alcuni analisti hanno riferito, inoltre, che la compromissione degli account avveniva, tra l'altro, in corrispondenza dell'inserimento, in una qualche parte dei messaggi, della stringa “rfa”. Il China Great Firewall, come è stato denominato il sistema di censura del governo, pare interpreti questa sequenza di lettere come un riferimento al sito Radio Free Asia, una stazione radio indipendente da tempo compresa nella lista dei siti messi al bando dal governo.
Yahoo! ha rifiutato di commentare l'episodio e ha riferito di avere in corso di analisi il problema per una definitiva soluzione.
Fonte: USA Today


















