Computer in aziende, ospedali e scuole studi professionali sono stati compromessi, in tutto il mondo, da un aggiornamento dell'antivirus McAfee, distribuito mercoledì, a causa del fatto che il programma identificava un elemento fondamentale del sistema operativo come virus, determinando il continuo reboot del sistema.
McAfee ha confermato la responsabilità del problema, evidenziando che però questo riguarda solo l'edizione legata ai prodotti aziendali , e ha provveduto immediatamente a distribuire un nuovo aggiornamento che risolve il bug.
In un comunicato ufficiale, l'azienda dichiara di non conoscere il numero neppure approssimato dei PC compromessi, ma diversi osservatori, grazie all'analisi dei post on-line, hanno valutato che si tratti di decine di migliaia di episodi diversi.
McAfee afferma che il bug, finora, non si è verificato sulle versioni customer, comunicando che lo staff di progettazione ha preso tutte le necessarie misure per prevenire, in futuro, errori di questo tipo.
Il problema più grosso finora segnalato riguarda un grosso ospedale di Rhode Island nel quale il blocco dei PC ha determinato la sospensione delle operazioni di chirurgia e di trattamento di pazienti affetti da traumi, come riferisce Nancy Jean, portavoce del sistema Lifespan che gestisce l'ospedale.
Altre notizie parlano di blocco dei sistemi informativi mobili dei mezzi della polizia in alcune zone del Kentucky; ancora, l'aggiornamento ha determinato l'inutilizzabilità dei computer del la National Science Fundation.
Tra le vittime illustri c'è anche Intel, sebbene la notizia non provenga da fonti ufficiali ma da un post inserito su Twitter.
Secondo molti analisti, si tratta di uno dei più grossi malfunzionamenti legati a tipologie di questo genere degli ultimi anni, sicuramente molto più grave di quello accaduto, qualche settimana fa, per un aggiornamento di BitDefender.
Fonte: ABC Local


















