Secondo notizie pubblicate da Bitmat e iPost, l'azienda americana avrebbe intenzione di offrire, già nella prossima settimana, direttamente gli propri servizi in Italia, almeno per otto categorie: libri, musica, DVD e giochi, software, orologi e giocattoli.
Roberto Liscia, presidente di Netcomm (il del commercio elettronico italiano), definisce l'arrivo di Amazon "un fatto significativo che evidenzia come ormai anche in Italia esistano le condizioni normative, logistiche e di mercato adeguate".
Prevedibilmente, il settore su cui l'azienda punta, approfittando anche delle prossime vacanze di Natale, dovrebbe essere quello dei libri, sull'onda del picco registrato proprio nel terzo trimestre del 2010, che ha evidenziato, negli Stati Uniti, un aumento delle vendite di oltre il 20%.
A dispetto della crisi, gli acquirenti on-line crescono, in Italia, di circa 1 milione di unità all'anno e hanno raggiunto, alla fine di settembre, la quota di oltre 8 milioni. Si tratta della crescita più elevata, in termini percentuali, rispetto alla tutta l'area della Comunità europea, superiore a quella tedesca e a quella francese.
Sebbene nessuna notizia sia stata ancora confermato ufficialmente dal gruppo, Amazon avvierebbe, all'inizio, una forte campagna promozionale basata su sconti del 30% e su spese di spedizione estremamente ridotte (si parla di 6 euro). A questo punto è interessante notare come reagiranno i grandi gruppi on-line dello stesso genere, come Ibs e Hoepli.


















