Nei primi 6 mesi del 2010 la polizia postale ha denunciato 319 persone per reati legati all’e-commerce, con l'arresto di 37 di esse, e 475 denunce sono state spiccate (con l'arresto di 51) nel campo della pornografia e della pedofilia.
I dati, pubblicati nel sito indicato in calce, mostrano come il commissariato on-line della polizia postale abbia ricevuto 757 segnalazioni, 189 denunce e 565 richieste di informazioni per sospetti crimini perpetrati in rete, nel periodo compreso tra gennaio e settembre. Il tutto è legato ai risultati successivi a un protocollo d'intesa per la prevenzione dei crimini formatici, stipulato tra la polizia postale e Symantec.
Secondo la stessa inchiesta, il 69% degli italiani è vittima, in forma diversa, di episodi di cybercrimine e almeno il 90% si dichiara preoccupato del problema. Sempre secondo lo stesso studio, circa la metà dell'utenza ha scoperto il proprio pc infetto dal virus, il 10% è stato vittima di truffa e il 4% ha subito furti di identità.
Purtroppo risulta che solo la metà della popolazione adulta si dichiara disponibile a modificare il proprio comportamento on-line, assumendo abitudini e stili di vita diversi da quelli adottati in precedenza.
Fonte: Polizia Postale


















