Diverse agenzie di stampa hanno riportato, ieri, la notizia che Eugenio Albamonte, giudice del tribunale di Roma, ha aperto una indagine sulla liceità del servizio Google Street View nel nostro paese.
La denuncia è stata presentata dall'Authority per la privacy, a seguito di alcune segnalazioni presentate da diverse organizzazioni.
Il portavoce di Google Marco Pancini aveva, mercoledì scorso, chiesto ufficialmente scusa per la violazione della privacy operata dal servizio. "La raccolta accidentale di dati Wi-Fi eseguita dalle Street View Cars rappresenta un errore per il quale l'azienda è estremamente dispiaciuta e per la quale chiede scusa. In ogni caso assicuriamo di essere più che pronti a collaborare con le autorità per sanare il problema", ha riferito il funzionario nel corso della comunicazione.
Francesco Pizzetti, presidente dell'Authority, ha confermato che la richiesta di indagine è partita dal suo ufficio precisando che il problema "non riguarda in particolare le immagini catturate dalle automobili ma il fatto che Google ha, senza autorizzazione, catturato segnali trasmessi da network wireless, ivi compresi frammenti di trasmissione. E questo senza alcun consenso né autorizzazione!"
Google, già alcune settimane fa, aveva ammesso di aver violato la privacy, cercando di minimizzare, comunque, l'episodio, ma l'esame dei dati messi a disposizione dall'azienda in altre nazioni avevano evidenziato come in molti casi, accanto a dati frammentari, fossero stati catturati interi messaggi e-mail e password.
Google ha affermato, ancora una volta, che cancellerà i dati in suo possesso "appena possibile" (sic! n.d.r.), senza però precisare quando e come questa operazione avrà inizio.
L'avvocato Fulvio Sarzana di S. Ippolito, in un articolo a un periodico nazionale, si è augurato che i magistrati vadano davvero a fondo a tutta la situazione, ipotizzando che tutta l'operazione rappresenti una "illecita interferenza nella vita privata". Il tutto anche per scoprire quanto effettiva volontà ci sia stata da parte di Google di catturare, appunto, questi dati.
La stessa Authority arriva imposto al gruppo dettagliate regole su come pubblicizzare le attività delle Street View Cars, allineandosi, in questo, a quanto già è stato stabilito in altre nazioni europee. Tra l'altro le regole prevedono che la circolazione delle automobili debba essere annunciata almeno tre giorni prima, indicando le località di ricognizione attraverso annunci su giornali locali e via radio. Le automobili devono poter essere chiaramente identificate.
In caso di violazione è prevista un'ammenda fino a 180.000 euro.
Fonte: Kioskea


















