Android è scaricabile da http://source.android.com/projects. 2,1 GB bastano per avere a disposizione il primo sistema operativo mobile open source, creato da Goolge per il G1 e già destinato ad essere impiegato su terminali mobili di altri brand, come Motorola e Samsung, oltre naturalmente ad HTC, che ha firmato l'hardware del G-Phone.
Nella pagina di download viene anche spiegato il progetto complessivo, e fatta la distinzione tra Core Project, il codice necessario per Android, ed External Projects, i contributi facoltativi di terze parti, e poi i Packages, applicazioni a sé stanti.
Google ha pensato bene di arrivare subito al dunque, mettendo a disposizione il proprio codice ai contributi migliorativi degli sviluppatori, anche per sfruttare il vantaggio sui progetti concorrenti, come quello di Nokia, che sta lavorando per trasformare in open source Symbian, mentre Microsoft contrattacca, convinta che Windows Mobile continuerà a fare la parte del leone.

C'è da notare che la licenza di download lascia al singolo sviluppatore la libertà di condividere o meno con gli altri il proprio contributo. Il che, secondo la Linux Mobile Foundation, metterebbe tutto il sistema a rischio di frammentazione della piattaforma. La replica della Open Handset Alliance è che questa clausola serve a proteggere la proprietà intellettuale dei contributi degli sviluppatori. E spetterebbe a Google fare da regista di tutta l'operazione in modo da evitare problemi.
Intanto è aperto l'Android Market e le applicazioni per Android formano già un catalogo di una cinquantina di articoli.
Fonti: Cellulare Magazine - Dinox PC


















