"Ci dispiace per le difficoltà che molte persone hanno incontrato nell'accedere al sito degli ordini e ci impegnamo a risolvere il più rapidamente possibile questo problema", ha riferito un portavoce dell'azienda, "ma assicuriamo che il nuovo cellulare sarà disponibile in quantità adeguate nei prossimi giorni anche presso i rivenditori".
Nel comunicato si legge che l'azienda ha sottostimato le possibilità di vendita del prodotto, "molto più alte delle previsioni", che hanno determinato, inoltre, una serie di malfunzionamenti nei sistemi di acquisizione e di approvazione degli ordini.
Altre fonti definiscono i problemi cui è andato incontro il sistema come un vero e proprio collasso; in pratica, alla fine della prima giornata di presentazione, sia Apple e che AT&T, unico partner inizialmente abilitato all'accettazione delle ordinazioni, avevano esaurito la disponibilità delle loro forniture.
Per evitare ulteriori problemi, proprio AT&T ha rimosso, dal suo sito Web, la pagina di ordinazione del prodotto, mentre resta quella della precedente versione 3.
Contemporaneamente Apple ha comunicato un allungamento dei termini di consegna dello smartphone che, inizialmente, doveva essere già disponibile presso l'utenza entro la fine della prossima settimana ma che l'imprevisto successo ha spostato agli inizi di luglio.
Che ambedue partner si siano trovati di fronte a una situazione difficile da gestire è dimostrato da quanto riferito da un lettore di ComputerWorld che ha raccontato di aver inserito un ordine intorno alle 4 di mattina di mercoledì, dopo circa una decina e circa quattro ore di tentativi, ma di aver ricevuto, verso la metà della giornata, un e-mail in cui si riferiva che il suo ordine non poteva essere accettato e doveva essere considerato come cancellato.
Secondo quanto riferito da un gruppo di analisi di mercato, il numero di iPhone venduti nel 2010 potrebbe superare i 40 milioni, con un incremento di vendite di oltre 60% rispetto all'anno scorso.
Fonte: iPhone Savior


















