Brian Marshall, consulente di BroadPoint Amtech, società di monitoraggio dell'andamento del mercato di Wall Street, ha pubblicato un ampio report che studia il futuro impatto del nuovo sistema operativo sul mercato dei prodotti IT.
Basandosi sulle analisi dei precedenti lanci di XP e Vista, e comparando, nello stesso periodo, il trend di vendita dei Macintosh, l'analista è giunto alla conclusione che ben difficilmente il volume di vendite dei Macintosh subirà modifiche dopo il 22 ottobre.
Marhall evidenzia come, ad eccezione di quando è stato lanciato Windows 2000, la popolarità e le vendite dei sistemi Macintosh siano rimasti del tutto stabili; addirittura, dopo il lancio di Vista, le vendite del Macintosh crebbero di alcuni punti percentuali.
Marshall attribuisce questo fenomeno alla solidità della nicchia applicativa del sistema Mac, che appare, nel tempo, sempre poco influenzato dall'impatto sul mercato delle innovazioni dei grandi produttori, primo tra tutti, ovviamente, Microsoft. Gli studi effettuati hanno evidenziato come nicchie d'uso al di sotto del 10% siano rappresentate da utenti fidelizzati o comunque stabilizzati, poco interessati alle innovazioni di altri ambienti.
L'analisi ha acquistato grande credito grazie al rispetto di cui il consulente gode nell'ambito di Wall Street; Marshall è sempre stato capace di prevedere, spesso con largo anticipo, le tendenze del mercato e la sua specializzazione nei prodotti Apple è stata ampiamente dimostrata dalla previsione della crescita storica delle vendite del primo periodo del 2009, individuata già alla fine della prima metà dell'anno scorso.
Addirittura Marshall si spinge ancora di più avanti, prevedendo un aumento delle vendite Mac di alcuni punti percentuali, che si sommerebbero a quelle, già favorevoli, avvenute nel periodo tra luglio e settembre, quando le vendite si sono attestate su una crescita costante del 7%.
Fonte: The Industry Standard


















