Apple, due giorni fa, ha distribuito uno dei più grossi aggiornamenti mai realizzati per il sistema operativo Mac OSX, superando di fatto il record che, nel marzo scorso, aveva visto il rilascio di 90 modifiche.
L'update riguarda OSX 10.6 (Snow Leopard) e OSX 10.5 (Leopard) ed è il primo dal settembre scorso e il settimo dall'inizio dell'anno.
Ma l'analisi degli aggiornamenti non ha soddisfatto gli osservatori, per i quali ancora diversi altri bug sono presenti nel sistema e per i quali la stessa Apple, sebbene ne sia perfettamente a conoscenza, non ha ancora approntato delle soluzioni.
La cosa che più ha destato sorpresa è il numero di 55 vulnerabilità individuate in Adobe Flash Player; ma la cosa certo non stupisce gli esperti, considerando che Apple non utilizza, per gli aggiornamenti, il canale diretto con Adobe ma un proprio meccanismo di update.
Secondo l'azienda, gli aggiornamenti di flash interessano oltre il 40% degli utenti. 18 di essi corrispondono, in particolare, a quelli distribuiti la settimana scorsa dalla stessa azienda.
In giugno, Adobe aveva già evidenziato come Apple non mantenesse gli propri utenti aggiornati con lo stesso ritmo con cui essa lo faceva. Si trattò, in quel caso, di uno degli episodi che poi ha portato allo scontro frontale tra i due colossi, scontro che tuttora vede un'aspra contesa a distanza.
Una delle conseguenze è stata la decisione da parte di Apple di abbandonare Flash, e il laptop MacBook Air è stato uno dei primi prodotti privi di questo software (anche se l'azienda non ha smesso di distribuire fix). Adobe ha promesso di aggiungere una notifica di aggiornamento del proprio prodotto per tutti gli utenti Mac che ne faranno richiesta, cosa che ancora di più inasprito gli animi da ambedue le parti.
L'aggiornamento completo, che ha una dimensione compresa tra 240 e 645 MB, a seconda della versione di Mac OSX, può essere scaricato qui
Fonte: CIO


















