Alfred Eltron Van Vogt, uno dei padri della fantascienza moderna, pubblicò nel 1951, un romanzo divenuto uno dei capisaldi della sf, intitolato "Le armi di Isher” (The weapon shop of Isher), in cui si parlava anche di armi capaci di riconoscere il proprietario.
Quello che allora sembrava fantascienza diviene, a mezzo secolo di distanza, la realtà. Armatrix, azienda leader nella produzione di armi corte, ha presentato una pistola automatica che riconosce il legittimo possessore.

Uno dei più grossi problemi legato all'uso delle armi è che può cadere in mano a persone sbagliate; ad esempio, un poliziotto, durante una colluttazione, potrebbe perdere la propria pistola che, nel caso, potrebbe essere usata contro di lui.
SmartGun Safety System si basa su un brevetto di Armatrix che lega insieme l'arma e la periferica di riconoscimento, dalla forma (e, tra l'altro, anche dalle funzioni) di un orologio da polso.
Le due parti sono combinate strettamente insieme in modo tale che la pistola può funzionare solo se impugnata in prossimità del braccialetto. In questo caso l'arma è abilitata all'utilizzo, e la funzione è evidenziata da un led verde sull'impugnatura. In caso contrario, lo stesso segnalatore diventa rosso e la pistola rimane inservibile.
L'azienda ha annunciato che è possibile personalizzare in maniera diversa questa funzione, ad esempio consentendo a più persone di utilizzare la stessa pistola. Inoltre il braccialetto può essere ulteriormente protetto avviandone la funzione grazie all'utilizzo di una combinazione di nome utente e password.
L'azienda ha annunciato che il neonato sistema sarà implementato, successivamente, su altre armi e che può essere applicato anche ad fucili e pistole del proprietario.
Fonte:ZMag


















