Il rilascio è legato alla consegna, da parte di Assange, del suo passaporto, alla proibizione di utilizzare comunicazioni elettroniche e all'obbligo di presentarsi giornalmente ad un ufficio di polizia.
Nel dispositivo che ha deliberato il rilascio, il giudice ha stabilito che non esistono, se rimesso in libertà, presupposti per inquinamento delle prove o possibilità di fuga.
Com'è noto, Assange deve rispondere alla corte non per la pubblicazione dei documenti riservati ma per problemi di abusi sessuali a carico di 2 donne, avvenuti in agosto. Il titolare di WikilLeaks ha negato sue responsabilità in questo senso, affermando che il rapporto, in ambedue i casi, era stato consensuale.
La richiesta di estradizione verrà discussa, a Londra, il prossimo 11 gennaio.
Finora, WikilLeaks ha pubblicato 1600 documenti degli oltre 250.000 disponibili nel suo archivio. L'A genzia americana per la Sicurezza si trova, adesso, in una situazione estremamente instabile, in quanto un'azione diretta potrebbe determinare una violenta reazione da parte del gruppo WikilLeaks, con pubblicazione di un'infinità di altri documenti riservati.
È questo il motivo per cui l'amministrazione statunitense non ha agito direttamente contro Assange ma ha spinto la Svezia a operare in tal senso, era eminenza grigia di questo secolo.
D'altro canto la notizia, pubblicata su queste pagine , ieri circa la classifica di uomo dell'anno la dice lunga sull'influenza che il governo americano sta esercitando per combattere WikilLeaks e il suo fondatore.
Font: ITBoxs


















