Secondo un'analisi della Interactive Federation of Europe, circa il 25% della popolazione adulta europea utilizza abitualmente un sistema di gioco.
In Europa, almeno il 50% di questo tipo di utenza utilizza il computer come la periferica di gioco preferita e la percentuale arriva addirittura all'85% per giocatori oltre oceano.

(fonte GData)
Il primato del tipo di gioco è rappresentato dai videogiochi ma è sempre più in crescita quello del gioco d'azzardo on-line.
Che l'ambiente sia accattivante per ambedue i lati dei partecipanti (fornitori e utenti) è dimostrato dal fatto che cresce sempre di più il ventaglio di prodotti destinati a periferiche portatili (come gli smartphone); perfino le console stanno cominciando a subire attacchi di questo tipo.
L'orizzonte si amplia ancora di più se consideriamo il numero di giochi gratuiti del social-networking.
Questa forma di entertainment non è certo sfuggita all'ambiente del cybercrimine, che ovviamente non ha perso l'occasione per sviluppare strategie volte all'acquisizione di dati e di risorse altrui. Il giro d'affari legato alle tecniche di accesso ai giochi è enorme, e ormai non basta più disporre di un buon pacchetto di Internet Security. Occorre sempre di più avere una buona conoscenza del nemico da affrontare...
GData, il prestigioso produttore di software destinati alla sicurezza su Internet, ha messo a disposizione uno studio in cui vengono presentate le diverse famiglie di possibili attacchi, in cui vengono illustrate le tecniche di furto di dati, il livello di pericolo, le forme di difesa.
Lo studio, redatto in maniera completa ma facilmente accessibile anche ai non addetti ai lavori, merita di essere letto con grande attenzione, in quanto evidenzia tra l'altro le più aggiornate e ultime forme di malware, tra cui Magania, una famiglia attualmente molto attiva nell'Asia dell'est, ma che si sta estendendo a macchia d'olio anche in Europa.
Altrettanto degna di attenzione è la famiglia WOW, keylogger ancora poco diffusi (circa lo 0,3%) ma che sta mostrando una vivacità di crescita preoccupante. E ancora di più preoccupa il mercato sotterraneo di rivendita degli account e dei documenti di identità, venduti al prezzo di una decina di dollari e anche meno, talvolta perfino attraverso aste.
Il documento, redatto anche in italiano, è disponibile qui
Fonte: Laboratorio Comunicazione - Ufficio Stampa GData


















