Problemi nella visualizzazione del tridimensionale creano problemi nella presentazione del kolossal.
Avatar,, il colosso fantascientifico portato sugli schermi da James Cameron e lanciato, negli Stati Uniti, due settimane fa, non ha avuto un debutto particolarmente fortunato. Alla presentazione/prima dedicata alla stampa, il sistema di protezione DRM ha creato numerosi problemi in Germania.
"Avatar", il più atteso e pubblicizzato dei film di quest'anno, ha anche il primato di essere stato uno dei più costosi mai realizzati.
La storia della realizzazione di questo film è molto lunga; Cameron, che disponeva della sceneggiatura già nei primi anni del 2000, aveva continuamente rimandato, insieme alla casa produttrice, la realizzazione di questa pellicola fin quando non ci fossero state le risorse tecniche capaci di realizzare gli effetti speciali che rappresentano, di fatto, il cardine e la novità di questo film.
Negli Stati Uniti, una preview era già stata proiettata a favore della stampa ma il trasferimento in Europa, con modifica della codifica DRM, ha mostrato una infinità di problemi, con blocchi nella proiezione e perdita continua degli effetti in tridimensionale.
La produzione ha immediatamente rilasciato una dichiarazione in cui addebita il problema alla tecnica di realizzazione digitale del 3D e alla relativa forma di protezione e cifratura.
Ricordiamo che il sistema DRM, che include numerosi certificati e chiavi di lettura separate atti a impedire operazioni di copia illegale, ha già diverse volte, in passato, creato problemi nella proiezione.
In questo caso sembra che le difficoltà di implementazione della codifica europea siano talmente complesse che, almeno all'inizio, la casa produttrice, per non perdere l'appuntamento natalizio con le sale cinematografiche, potrebbe mettere temporaneamente in distribuzione la versione 2D.
Fonte: Teleread

















