Facendo seguito a una richiesta del Dipartimento dei Trasporti statunitense che richiedeva regole più strette per l'utilizzo delle batterie al litio sugli aerei, la FAA ha riportato una statistica degli incidenti verificatisi a carico delle batterie dei PC trasportati in aereo, definendo l'evento raro e "relativamente benigno", se si esclude uno particolarmente grave.
Nel periodo compreso tra il marzo del 1991 e il settembre del 2009 ci sono stati, al mondo, 109 incidenti collegabili, in qualche modo, a esplosioni di batterie; nell'elenco sono inclusi anche eventi di poco conto, come emissione di fumo e piccoli principi di incendio, autoestinti.
Di questi, meno della metà hanno determinato danni a persone e solo in un caso c'è stato un evento mortale.
Molti dei danni maggiori sono stati riportati in un disastro, avvenuto nell'agosto 1999, in cui un passeggero ha incontrato la morte, 13 sono stati feriti in modo rilevante e una quindicina hanno subito danni leggeri. Il tutto si è verificato a carico di un aereo della compagnia ufficiale taiwanese, quando, dopo il decollo, una batteria esplose dando fuoco a un contenitore di benzina posto accanto ad essa.
Al di fuori di questo evento, verificatosi in condizioni eccezionali, il resto degli incidenti può essere considerato di poco conto.
Solo in 15 casi il fatto ha determinato, per un eccesso di prudenza, la necessità di un atterraggio non previsto per una ulteriore verifica.
Per soddisfare il desiderio di statistica proprio del lettore americano, il report ricorda che, nel 2008, si sono verificati 9 incidenti su 3, 3 miliardi di batterie al litio, trasportate su 77 milioni di voli.
Sempre rimanendo nell'ambito delle statistiche, 4 incidenti sono da riferire a laptop (2 di Dell e uno di IBM), mentre la maggior parte degli altri hanno interessato cellulari e macchine fotografiche.
Fonte: CIO








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