È partito ieri, in Inghilterra, un esperimento, denominato Microsoft’s Bing UK, che, avviato in forma di trial cinque mesi or sono, ha lo scopo di personalizzare lo stesso motore in funzione della nazione in cui viene utilizzato.
Il motore si adegua automaticamente alle richieste del cliente e nel contempo acquisisce una serie di dati, creando in feedback, un proprio database interno che fa frutto delle richieste dell'utente per arricchire, se così si può dire, una libreria nazionale.
Il processo richiama alla mente le parole di presentazione del motore, nelle quali si evidenziò "l'intelligenza" di Bing, intelligenza che, d'altro canto, è stato ulteriormente potenziata dal recente accordo con Wolfram .
Tra l'altro, Bing UK offre una serie di forme di personalizzazione specifiche, con librerie di immagini e di hotspot già pronti per l'utenza di questo paese, un nuovo ambiente definito Virtual Search, un modulo di "instant answers" (una specie di corridoio preferenziale per domande comuni) e un ambiente di vendite on-line a basso costo.
Microsoft ha dichiarato che questa esperienza, per ora limitata alla sola Gran Bretagna, potrà essere successivamente estesa, in base ai risultati ottenuti, anche ad altre nazioni.
A ben vedere, Bing UK sembra rappresentare la risposta all'analoga funzione di Google, nella cui pagina è possibile definire operazioni di ricerca legate a una lingua nazionale, con la differenza che nel primo subentra il motore di intelligenza artificiale proprietario che, fin dall'inizio, è stato propagandato come capace di interpretare le esigenze e i desideri dell'utente.
Microsoft ha indicato, per questa forma di ricerca nazionale, un aumento della velocità di risposta di almeno il 24% rispetto a quella convenzionale.
Fonte: The Telegraph


















