L'azienda ha dichiarato, nella serata dello stesso giorno, di essere a conoscenza del problema; nel comunicato si legge che "... a causa di una recente aggiornamento è possibile che il sistema individui, erroneamente, file di sistema operativo indicati come infetti dal cavallo di Troia FakeMakerAlert.5”.
Nella stessa nota si legge che il problema interessa tutti i prodotti AV e IE 2009 e 2010. Sempre allo stesso link sono già disponibili tutte le informazioni per risolvere con successo il problema.
Il comunicato è frutto di una serie di centinaia di post inviati dagli utenti BitDefender durante la mattinata.
A causa dell'aggiornamento, il sistema trasporta in quarantena una serie di file, tra cui Windows Explorer e, addirittura, aggiornamenti precedenti dello stesso sistema di difesa.
Dai messaggi letti su diversi blog si legge di macchine incapaci di riavviarsi. Un utente californiano ha raccontato che la sua azienda, che cura alcune centinaia di clienti business, è dovuta intervenire su almeno 150 sistemi che, andati in crash, non è stato più possibile riavviare.
In una nota diramata nella notte di sabato (ora degli Stati Uniti), BitDefender ha pubblicato un fix capace di riparare il danno; contemporaneamente ha diffuso, sul suo sito, una serie di indicazioni su come ripristinare le funzioni complete di sistema operativo, recuperando dall'area di quarantena file erroneamente trasferiti. Gli utenti che avessero problemi ad applicare i consigli propost ipossono utilizzare questo indirizzo per ricevere, in tempo ragionevolmente breve, un supporto diretto.
In alternativa l'azienda ha consigliato, se l'avvio in modalità provvisoria è possibile, di ripristinare il sistema a una configurazione conosciuta precedente al sabato e di avviare, di lì, un nuovo aggiornamento, in quanto quello erroneamente distribuito è stato rimosso dai server e sostituito con quello più adatto.
Shaft, l'agenzia che cura gli interessi dell'azienda in Italia, ha distribuito stamattina una newsletter riguardo al problema, indicando come provvedere alla riparazione.
Fonte: The Street


















