Microsoft è riuscita a congelare, almeno temporaneamente, il blocco della vendita dei prodotti contenenti Word o comunque adesso riferibili. Come avevamo già riferito alcune settimane fa, la casa di Redmond era stata diffidata dalla vendita del software negli Stati Uniti e condannata all'ammenda di 290 milioni di dollari per danni.
Il problema era legato alla denuncia riguardante presunti violazione del copyright in relazione al linguaggio di formattazione XML, violazione che Microsoft avrebbe perpetrato a danno della i4i Ltd, una software house canadese.
Il blocco sarebbe andato in vigore dal 1 ottobre; subito dopo la sentenza Microsoft presentava la richiesta di sospensione in attesa del risultato del giudizio di appello già chiesto, adducendo come motivo della istanza, un "danno irreparabile" a carico della compagnia "considerando che Word rappresenta il nucleo centrale della sua linea di prodotti".
Ricordiamo infatti che, dopo il sistema operativo, il word processor del pacchetto Office rappresenta il prodotto più utilizzato in ambito Windows.
Un portavoce di Microsoft ha espresso soddisfazione per la decisione, dichiarandosi fiducioso che gli argomenti che verranno presentati in sede di appello potranno risolvere adeguatamente il problema. Le motivazioni dell'appello verranno depositate il 23 settembre mentre la decisione finale della corte è prevista per il 22 del mese successivo.
È probabile, comunque, che il tempo concesso verrà utilizzato dalle due società per trovare un accordo, considerando l'immenso rischio che Microsoft corre in relazione al prossimo rilascio della nuova versione del pacchetto Office 2010, rilascio che, ove mai la sentenza fosse confermata, bloccherebbe di fatto ogni presentazione.
Fonte: The Telegraph


















