Il nome, Braindrive ("guida col cervello"), rende bene l'idea di che cosa si tratti. Si tratta di un progetto di educazione stradale online rivolto ai giovani, in particolare delle scuole superiori. L'idea in fondo è semplice: rivolgersi ai giovani con i mezzi preferiti da loro - Internet e in particolare i social network e anche il loro linguaggio. Tipo “Quante ne sai?” per introdurre a un test sul codice della strada, tipo quello della scuola guida. O i disegni in stile “cartoon", come quello qui sotto.

Il sito Braindrive usa il "gergo" giovanile anche nelle immagini.
Ma soprattutto Braindrive, oltre ad avere un proprio sito, coinvolge i i social network - Facebook, che dedica una pagina soprattutto a commenti e testimonianze, e YouTube per i video, tra cui quelli postati dai ragazzi stessi, riportati in home page del sito ufficiale.
Il progetto Braindrive, costato 200.000 euro, nasce per iniziativa dell'Istituto scolastico regionale della Lombardia – in collaborazione con alcuni istituti tecnici e aziende del territorio - e sviluppato da Telelombardia.
Sul sito di Braindrive sono raccolte anche notizie, testimonianze e numeri (compreso quello degli incidenti stradali, aggiornato da un contatore) e test, tra cui uno “drunk simulator”, permette di farsi un'idea di come vede un ubriaco – a vari gradi di “sbornia" - che tenti di inserire la chiave nella serratura della macchina. Arrivare in fondo non è facile.


















