Esattamente tre decenni fa, il 22 maggio del 1980, una software house giapponese, la Namco Bandai, presentava, in Giappone, un videogico, chiamato PuckMan. Il gioco era stato rifiutato negli Stati Uniti a causa del fatto che la P, sulla scatola, appariva troncata in una specie di F.
Inizialmente implementato come arcade da bar e sala giochi, il gioco acquisì immediatamente una grandissima popolarità, anche con nomi diversi in funzione delle aree geografiche in cui fu distribuito (In Brasile, il gioco venne chiamato dai ragazzi Come-Come., che significa "mangia-mangia". In Spagna, invece, il gioco viene chiamato Comecocos , Mangia fantasmi – fonte Wikipedia).
Ritenuto senza alcun dubbio il videogame più significativo di tutti i tempi, PacMan ha battuto in popolarità ogni altro software del suo genere, ivi comprese le varie edizioni di Mario, il quale rappresenta uno dei più esplosivi esempi di diffusione di questo tipo di prodotto.
Evolutosi nel tempo e distribuito in un numero incalcolabile di esemplari, PacMan è poi passato anche ad occupare le nicchie degli smartphone e ne è stata realizzata anche una versione per il recente iPad.
E, per buona giunta, venerdì scorso Google ha riferito delle disponibilità di una nuova versione, per così dire commemorativa, con 255 livelli di difficoltà; in essa non esiste alcuna traccia del codice iniziale anche se l'aspetto delle schermate è praticamente identico all'originale.
Marcin Wichary, disegnatore di quest'ultima release, ha riferito che PacMan è stato sicuramente una pietra miliare nella vita di una infinità di utenti, compreso lui stesso.
Il software è stato oggetto anche di numerose forme di analisi, svolte soprattutto a giustificare il suo incredibile successo. La più grande ragione del suo boom va ricercata, opinione su cui concordano tutti gli osservatori, nella sua semplicità, che contrasta con la complessità delle ultime realizzazioni, che intimidiscono certamente ci si avvicina per la prima volta a questo tipo di interazione.
"PacMan", ha riferito un rappresentante di Namco, "è capace di offrire qualcosa a qualunque utilizzatore. Bastano 10 secondi per capire come funziona, è bilanciato per qualunque esperienza di gioco, e non annoia neppure nelle fasi iniziali".
Tra le infinite curiosità fiorite attorno a questo gioco, pare che la forma della torta senza spicchio del gioco sia stata ispirata da una pizza parzialmente mangiata sul tavolo del progettista.
Namco ha annunciato che è in fase di avanzata realizzazione una nuova versione, completamente ridisegnata e destinata a pressoché tutte quante le piattaforme.
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Per quel che attiene alla versione Google è da notare che, da ieri, la voce "mi sento fortunato" della pagina home è stata sostituita con “insert coin”, il classico avviso dei videogiochi di un tempo. Cliccando su di essa si entra nel gioco, che può essere guidato attraverso le frecce della tastiera.

Il gioco può essere reso interattivo, in quanto, cliccando 2 volte sulla pulsante, è possibile invitare al gioco un altro utente.


















