Il dilagare delle fotografie on-line sui vari siti come Flickr, Facebook, ecc. pone ormai un grosso problema di copyright che si estende quindi anche ai fotografi professionisti. Recente è il caso di un fotografo che aveva postato le sue immagini su Flickr per poi vedersele riapparire in vendita su un sito di microstock.
A metterci una pezza sembra essere Canon, che ha recentemente depositato un brevetto (Pub. No.: US 2008/0025574 A1) che consentirebbe, semplicemente guardando nel mirino della fotocamera, di registrare l'impronta del proprio iride da imprimere nelle foto in modo indelebile.

Non si molto della tecnologia che ci sta dietro, ma in funzionamento sarebbe piuttosto semplice. Posizionando il selettore principale (foto qui sopra) delle modalità di scatto su “REG” si attiva la modalità Iris Registration. È possibile registrare fino a cinque utilizzatori.
Si pone l'occhio davanti al mirino si guarda la griglia impressa nel mirino, si preme il pulsante di scatto e l'immagine dell'iride viene catturata. I metadati vengono poi aggiunti a tutte le immagini in una sola volta quando si è finito di scattare e non ad una immagine alla volta. Questo tagging collettivo è stato scelto per non inficiare le prestazioni velocistiche della macchina mentre si scatta.


















