Puntuale all'appuntamento, Cisco ha avviato, ieri sera, alle 17 (ora italiana), un collegamento in broadcasting mondiale destinato a chiarire i particolari dell'annuncio che, da due giorni, aveva fatto il giro del mondo .
Il CEO John Chambers, patrolman della manifestazione, in collaborazione con Keith Chambron, di AT&T, hanno annunciato il Carrier Routing System 3, un router ad altissima velocità che, secondo quanto descritto nell'incontro, potrebbe scaricare il contenuto dell'intera Libreria delle Congresso in meno di un secondo.

Il router, di dimensioni considerevoli, è principalmente destinato a gestire in maniera più efficiente il trasporto dei dati su Internet (da cui il motivo del titolo dell'annuncio).
Nella conferenza, è stato rilevato che il CRS3, su cui è basato, sarebbe capace di gestire un traffico dati 12 volte più velocemente dei router correntemente utilizzati anche nelle applicazioni più avanzate.
L'annuncio, secondo una corretta politica sempre adottata dal gruppo, la quale ha sempre evitato di battere la grancassa per le sue attività, è stato effettuato alla chiusura dei mercati finanziari statunitensi.
L'azienda che, infatti, ha sempre evitato annunci clamorosi (cosa che certamente non si può dire di Google o di Apple) non ha rivelato, per ora, grandi particolari sul nuovo router, in termini di tecnologia specifica, ma solo le sue caratteristiche generali. Si è scoperto, dalla conferenza, che si tratta di un prodotto multichassis CRS-3 modulare che, nell'attuale implementazione, sarebbe capace di trasportare dati a una velocità di 322 Tbps.
Il router è retrocompatibile e interfacciabile con tecnologie e prodotti meno veloci.
Interessante il fatto che l'architettura CRS-3, nonostante la schiacciante superiorità nei confronti del predecessore CRS-1 (accreditato di 10Tbps), ha un consumo specifico di 2.75 watt/gigabit, considerando che il prodotto completo principale, lo Juniper, consuma circa 4.4 watt/gigabit.
Destinato a data center e a servizi di cloud computing, il CRS-3 supporta il software Data Center Services System, sviluppato all'interno di Cisco e capace di individuare i pattern critici di traffico all'interno della rete per ottimizzare il carico di lavoro tra il data Center. Implementa inoltre uno più avanzato sistema di VPN.
A conclusione del servizio, Mike Capuano, direttore dei servizi marketing di Cisco, ha rivelato che si tratta solo del passo iniziale di una nuova generazione di prodotti destinati a Internet che impone, già oggi, lo "scale, savings and service intelligence”, puntando il dito verso un problema, quello del sovraccarico della rete, diventato pressoché improcrastinabile.
Fonte: NBCbayarea


















