Appena entrata in vigore la normativa sulla class action in Italia (dal 1° gennaio 2010) si prepara la prima causa collettiva in Italia contro Microsoft per ottenere il rimborso del sistema operativo Windows preinstallato sulla stragrande maggioranza dei PC.
A lanciare la proposta è la ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori), che motiva la scelta con l'importanza che ha per la libertà del mercato e con il numero di utenti coinvolti. E poi la ADUC ha già vinto nel 2007 una causa pilota in questo senso presso il Giudice di Pace di Firenze (la storia è raccontata qui).
La raccolta delle adesioni è partita già da qualche mese (per compilare il modulo occorre registrarsi al sito), ma per partecipare occorrono precise condizioni: aver acquistato il PC come utenti privati (escluse le partite IVA), con sistema operativo originale (OEM) e non aver accettato il contratto di licenza e quindi nemmeno iniziare a usare il sistema operativo preinstallato sul PC.
La raccolta di adesioni non è impegnativa e serve anche a verificare l'interesse collettivo all'iniziativa. Che crediamo non sarà difficile da raccogliere, anche perché ci sono già diverse cause individuali in questo senso. Prima di arrivare alla causa, però, si può tentare di ottenere il rimborso del sistema operativo attraverso l'assistenza del produttore del PC acquistato (la ADUC ha predisposto un apposito modulo). Sempre a patto di non aver mai usato Windows.
Fonte: ADUC


















