Si chiama CodePlex Foundation l'organizzazione no profit a sostegno dell'opensource targata Microsoft.
CodePlex ha come scopo di stimolare i vendor di software a pagamento a investire sullo sviluppo dell'opensource. La mossa viene dopo che Redmond era stata accusata dalla Linux Foundation per comportamento scorretto, per aver venduto dei brevetti con lo scopo di danneggiare Linux: la scelta di tempo potrebbe non essere casuale.
Secondo l'accordo che i partecipanti alla CodePlex Foundation devono sottoscrivere (Assignment Agreement), per proporre un software, i codici vanno ceduti alla fondazione senza limiti di tempo e senza rivendicare diritti, anche al momento della ridistribuzione agli utenti finali. Insomma, tutto secondo le regole del gioco dell'opensource.

La home page di CodePlex Foundation lanciata da Microsoft.
Senonché, ci sono alcuni particolari che sembrano contraddirle. Intanto, Microsoft ha finanziato l'operazione con un milione di dollari, e ha fornito il direttivo ad iterim di CodePlex, formato tutto da dipendenti di Redmond e guidato da Sam Ramij, sostentitore dell'opensource e che in proposito ha le idee molto chiare: l'opensource non intacca il core business di Microsoft, che resta la distribuzione di software proprietario a pagamento, e nemmeno va in concorrenza con Linux, in quanto software opensource non coincide necessariamente con software Linux.
Vero è che lo scopo del direttivo temporaneo dovrebbe essere quello di formarne uno permanente di tipo misto, che rappresenti cioè sia la comunità opensource sia le aziende del sofware commerciale, soggetto a diritti. Ma intanto Jim Zemlin, Executive Director della Linux Foundation, sostiene che il modo in cui Microsoft fa concorrenza a Linux è dannoso sia per il tentativo dell'azienda di uscire dall'isolamento del software proprietario, sia per i suoi clienti (dei vizi di Windows visti dall'osservatorio del software libero abbiamo parlato in questa news). Insomma sulla neutralità della CodePlex Fondation rimane più di un dubbio.
Fonte: Ars Technica


















