La tecnologia sempre più avanzata di esplorazione dello spazio ci ha consentito di prevedere, con largo anticipo, possibili impatti di corpi celesti contro la terra. Sebbene la possibilità di un evento di questo genere sia da considerare remoto, soprattutto in termini di effetti globali, da tempo le maggiori agenzie spaziali del mondo hanno avviato progetti destinati a questo tipo di difesa.
Ma non sono tutte rose e fiori! Nell'ultima settimana, la NASA ha pubblicato un report, dal titolo "Defending Planet Hearth: Near-Earth Object Surveys and hazard Migration Strategies” in cui vengono evidenziate le strategie che il National Research Council, il Dipartimento della Difesa e la NASA hanno messo a punto contro il pericolo dei NEO (Near Earth Objects) e, contemporaneamente, le carenze ancora presenti nel sistema.
Nello studio si evidenzia che, comunque, le ricerche spaziali non sono state ancora del tutto utilizzate a questo scopo e che ulteriori investimenti più consistenti potrebbero portare più efficacemente alla scoperta di oggetti distanti capace di minacciare il nostro pianeta e consentire una previsione di anni di un possibile impatto.
Nel rapporto si legge che attualmente gli Stati Uniti hanno stanziato un finanziamento di 4 milioni di dollari annuali per la ricerca di comete e asteroidi, importo comunque ritenuto insufficiente per uno studio efficace ed avanzato.
Nello studio si ricorda anche che un asteroide delle dimensioni di 10 km precipitò nello Yucatan circa 65 milioni di anni fa, provocando una devastazione globale e, cosa ormai nota, l'estinzione dei dinosauri.
Le possibilità di impatto da parte di un corpo celeste di queste dimensioni sono di una ogni 100 milioni di anni. Ma asteroidi o comete di dimensioni di molto inferiori rappresentano pur sempre un deterrente e un pericolo dagli effetti globali. E, attualmente, solo oggetti delle dimensioni superiori al chilometro possono essere efficacemente individuati a una distanza utile da poter essere efficacemente contrastati.
Considerando che l'impatto di un corpo delle dimensioni di 140 m di diametro potrebbe avere conseguenze a livello nazionale, il report suggerisce di migliorare le tecnologie fino alla individuazione di corpi di dimensioni comprese tra i 30 e i 50 m.
Nel resoconto si legge anche delle diverse strategie per contrastare questo tipo di pericolo.
È interessante ricordare che la NASA ha lanciato recentemente il sito Asteroids Watch Web Site, che offre una sorgente di informazioni centralizzate sull'argomento impatto di asteroidi contro la terra.
Fonte: MashGet


















