Ieri Google ha ufficialmente introdotto un nuovo servizio, chiamato Google Buzz, che consentirà agli utenti iscritti al servizio di Gmail di condividere aggiornamenti, foto, video.
Il servizio entrerà direttamente in competizione con ambienti come Facebook e Twitter, che stanno catturando continuamente l'attenzione degli utenti che, sempre più, dedicano a questo tipo di attività il loro tempo on-line.
L'evento/presentazione, che peraltro è disponibile in forme diverse anche su Youtube, evidenzia la preoccupazione del big dei motori di ricerca di fronte all'incremento esplosivo della popolarità dei servizi di social-networking che, potenzialmente, cominciano a preoccupare la popolarità del motore nell'ambito della navigazione su Internet.
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L'annuncio è solo il primo di altri che, prevedibilmente, dovrebbero comparire presto; ad esempio, venerdì prossimo sarà disponibile un aggiornamento dei servizi di chat live, che consentirà una maggiore integrazione con altri servizi paralleli come AIM e AOL IM-Network , ambienti, questi ultimi, molto popolari negli Stati Uniti.
Notizie su Buzz erano circolate da tempo ma solo recentemente l'azienda aveva rinnovato il suo interesse verso quest'area. Il modulo è integrato nella più ampio mondo di Gmail, che sta diventando sempre più un contenitore pluriarticolato, con un bacino di utenza di oltre 175 milioni di iscritti.
Inoltre è previsto quello che l'azienda ha definito informalmente, durante la conferenza di presentazione, un “buil-in circle of friends” gruppo che verrà automaticamente selezionato dal Google in base al numero delle comunicazioni che un utente esegue attraverso Gmail e i servizi integrati di chat.
Ovviamente, come tutti gli altri servizi sociali, Buzz consente agli utenti di inserire aggiornamenti e materiale personale, con foto eventualmente ricavate dall'ambiente Picasa e Yahoo! Flickr, filmati da Youtube e messaggi da Twitter.
Curioso - e certo non dovuto a una semplice coincidenza - il fatto che questo servizio venga annunciato in corrispondenza del sesto anniversario della nascita di Facebook che, recentemente, ha festeggiato il traguardo dei 400 milioni di utenti, con un incremento di crescita che non appare nel Web.
La volontà di questa coincidenza è stata smentita, durante l'intervista, da un produttore esecutivo di Google che, al contrario, ha evidenziato come proponimento di Buzz sia di combattere proprio il problema del sovraccarico delle informazioni, grazie ad un algoritmo già recentemente adottato nel motore principale di ricerca e che consentirà agli utenti di trovare in maniera più rapida e precisa le informazioni più attinenti ai propri scopi e desideri.
Ancora più diretto è stato un commento di Sergey Brin, cofondatore del sistema, che ha dichiarato che l'entrata del prodotto nel mondo delle comunicazioni sociali ha lo scopo di superare le semplici finalità di entertainment, per colmare il gap che attualmente esiste tra il puro divertimento e il lavoro.
Ventilata anche la possibilità che Google possa inserire Buzz nel mondo della telefonia mobile attraverso un sito Web dedicato e una specifica applicazione disponibile on-line.
Facebook ha reagito in maniera cauta alla notizia; Larry Yu, portavoce dell'azienda, ha affermato di non poter ancora esprimere un giudizio sul mondo Buzz e che il suo gruppo è interessato ai progressi che eventualmente il concorrente sarà capace di proporre. D'altro canto, la comunità degli utenti è in attesa dell'arrivo, in Facebook, della tecnologia Jabber, che consentirà ad altri software di instant messaging di integrare i servizi Facebook nei loro ambienti di servizio.
Da oggi Buzz è disponibile per un limitato gruppo di utenti Gmail; il servizio sarà esteso progressivamente a tutta quanta la comunità entro questa settimana.
Fonte: NY Times


















