Akamai Technologies riferisce, attraverso un'accurata documentazione , che numerose varianti del ceppo principale del famigerato worm sono ancora attive e si stanno propagando rapidamente ancora oggi.
Nel report pubblicato all'indirizzo in calce, l'azienda riferisce che "... sebbene il livello di infezione si sia ridotto rispetto al momento di massimo contagio, appare comunque evidente che la continua proliferazione di varianti mantiene sempre alto il livello di infezione, tanto da far ritenere che, nell'ultimo trimestre dell'anno, la percentuale totale di PC compromessi, rispetto ai livelli iniziali e al punto di massima distribuzione, avvenuto verso la metà dell'anno scorso, resti ancora intorno al 60%".
Durante l'ultimo trimestre, il 78% degli attacchi avvenuti attraverso Internet hanno interessato la porta 445, con un incremento del 20% rispetto al trimestre precedente.
Questa porta, utilizzata dal sistema Microsoft Directory Services, si è dimostrata particolarmente vulnerabile a fenomeni di buffer overflow.
La maggior parte delle aggressioni proviene dalla Russia e dal Brasile, nazioni che hanno rapidamente sostituito la Cina e gli Stati Uniti come attaccanti principali. Microsoft, grazie ad aggiornamenti periodici e anche a interventi straordinari, ha cercato di arginare il fenomeno modificando le tecniche di accesso alla stessa porta ma senza un definitivo successo, considerando che lo stesso accesso può essere regolato attraverso differenti tecniche di penetrazione.
Sempre a livello statistico, Akamai rivela che dei tre ceppi principali (A, B e C) del worm, i primi 2 hanno mantenuto livelli alti di distribuzione, con incrementi di circa 2 punti percentuali al mese, mentre Conficker-C, probabilmente per la sua più facile individuabilità in termini di firma, mostra un costante declino nelle presenze.
Fonte: Rwme Net








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