Un gruppo di scienziati ha avviato un progetto di ricerca che, grazie all’aiuto di uno dei più potenti supercomputer attualmente disponibili, consentirà di simulare gli effetti possibili legati al recente disastro ambientale nel Golfo del Messico.
La National Science Foundation ha riservato al team un milione di ore-lavoro presso il supercomputer del Texas Advanced Computing Center, con lo scopo di effettuare le più ampie simulazioni dei danni che la fuoriuscita di petrolio potrà arrecare all’ambiente.
In particolare il progetto consentirà di mostrare, in ampio dettaglio, cosa potrebbe accadere se eventi imprvisti, come un uragano, interessassero la zona attualmente colpita dal fenomeno di inquinamento.
Contemporaneamente il sistema sarà capace di proporre le più opportune decisioni da prendere in una evenienza del genere.
Nel frattempo un altro team sta già portando a termine un parallelo progetto che permetta di prevedere come il flusso di greggio in superficie potrà espandersi a causa dei venti e delle correnti presenti.
Il progetto è stato definito “ad alta priorità” e ha ricevuto un sostanzioso finanziamento da parte dell’amministrazione Obama.
Fonte:HPC Wire


















