CeBit 2010 - Alla visione in 3D ci siamo arrivati, ma normalmente occorre indossare un paio di appositi occhiali: colorati, polarizzati o sincronizzati. L'azienda tedesca SeeFront prova a cambiare le carte in tavola e propone le proprie soluzioni per vedere in 3D senza occhiali "alla Woody Allen". L'ha mostrata su un MacBook Pro (appositamente adattato) a gennaio, alla 21° conferenza Autostereoscopic Displays and Applications. E ora la mostrerà alla fiera della tecnologia di Hannover, dove gioca in casa.
L'idea di SeeFront - spiegata qui - è semplice: spostare il filtro tra l'immagine trasmessa e l'occhio dello spettatore dagli occhiali a un pannello sovrapposto e parallelo a quello del monitor. Il pannello SeeFront incorpora di uno speciale sistema ottico che, lavorando in combinazione con un apposito software, fa arrivare a ciascun occhio la parte d'immagine corrispondente alla sua prospettiva, ricostruendo così l'effetto della profondità. Inoltre una telecamera montata sopra lo schermo individua la posizione dello spettatore in modo che l'immagine vi si adatta, continuando a restituire l'effetto 3D anche se questi si muove avanti o indietro, e anche a destra e a sinistra.
SeeFront elenca i vantaggi della propria soluzione per il 3D: adattabilità a tutti i pannelli indipendentemente dalla dimensione e dalla risoluzione (a cui non pone alcun limite), e anche la possibilità di trasformare in 3D display TFT già prodotti, costi di sviluppo e tempi di commercializzazione ridotti.
Sembra la soluzione ideale, ma indipendentemente dalla qualità del risultato, questa tecnologia ha almeno un limite: funziona per un solo spettatore alla volta.
Fonte: CeBit


















