L'azione, avviata dall'operatore del server, Netnod, ha risolto il problema che aveva causato il trasferimento del traffico di alcuni siti Internet ai sistemi di censura previsti dal governo della Repubblica Popolare cinese.
Come abbiamo raccontato qui, alcuni operatori cileni avevano riferito che diversi ISP stavano continuando a fornire informazioni DNS erronee, apparentemente provenienti dalla Cina. Com'è noto, questo governo utilizza proprio i sistemi DNS per gestire operazioni di censura attraverso quello che divenuto noto come “Great Firewall of China”.
In particolare, utenti cileni e statunitensi che desiderano connettersi a Facebook, Twitter e YouTube risultavano impossibilitati a raggiungere il servizio, proprio per dover passare attraverso il server incriminato.
Come già avevamo riferito ieri, il problema, riportato inizialmente venerdì scorso, non ha ancora avuto una precisa spiegazione. Netnod , il gestore del server, continua ad insistere che i suoi sistemi non contengono dati errati o destinati a ridirigere traffico Internet in maniera non legale
Parallelamente alcuni esperti di sicurezza affermano che probabilmente è stato proprio il governo cinese ad alterare il contenuto dei DNS sui network di quella nazione e che manovre errate in tal senso abbiano potuto estendere, in qualche modo, lo stesso tipo di censura anche al di fuori del paese.
Fonte: Hack in the Box


















