EBay ha dichiarato di stare valutando l'ipotesi di mettere in vendita Skype attraverso una offerta pubblica iniziale, affermando che la telefonia Internet mal sia adatta al target di mercato della compagnia.
"Skype è un affare di grande importanza, con fondamenta forti e grossa accelerazione" ha affermato il CEO eBay John Donahoe, "ma Skype ha dimostrato, dal momento dell'acquisto (avvenuto nel 2005, n.d.r) di possedere scarse capacità di sinergia con i sistemi eBay e PayPal”.
Come è noto, il popolare sistema di telefonia on-line fu acquistato, 4 anni fa, al prezzo di 2, 6 miliardi di dollari. Purtroppo già da subito apparve evidente lo scarso interesse che eBay aveva riservato a quest'area, tant'è che già 2 anni dopo la sua acquisizione il valore di questa società era sceso a 1,4 miliardi.
Già da tempo eBay aveva evidenziato come Skype avesse bisogno di essere gestita come una società non collegata ad altre, indipendente e capace di focalizzare le proprie risorse verso il suo campo specifico, che mal si accordava con le funzioni di e-commerce e pagamento on-line del gruppo.
Nonostante la scarsa attenzione riservatale, Skype aveva dimostrato, nel 2008, una notevole vitalità, collezionando, alla fine dell'anno, un utile di 551 milioni di dollari, che rappresentava un aumento del 44% rispetto all'anno precedente. Grazie ai suoi 405 milioni di utenti registrati, gli analisti prevedono, per il 2011, un aumento dei guadagnie che potrebbe aggirarsi intorno al miliardo di dollari.
In ogni caso, l'operazione di offerta non verrebbe avviata prima dell'anno prossimo.
Ma è significativo il fatto che eBay si stia liberando di numerosi altri servizi già da tempo acquisiti. Alcuni giorni fa, la società annunciò la vendita di StumbleUpon un sito di servizi personalizzati on-line avente, come scopo, “to discover the things you like on the Web”, e forte di un portafoglio di utenti di circa 8 milioni di membri.
Fonte Yahoo Finance


















