Messi temporaneamente in secondo piano i viaggi spaziali, un gruppo di ricercatori della NASA sta attualmente lavorando su due diversi progetti che riguardano la ricerca di nuove fonti di energia rinnovabile. Quello più avanzato utilizzerà la differenza di temperatura tra superficie e mare profondo per produrre un fluido ad alta pressione capace di alimentare una turbina.
La scoperta della metodologia è stata frutto delle ricerche della NASA riguardanti il mare profondo, avviate 2 anni fa.
L'altro progetto riguarda lo sfruttamento dell'energia delle maree. I risultati combinati dovrebbero dare vita a un sistema unico integrato capace di produrre elettricità in continuo.
Il progetto è nato dalla scoperta di una speciale molecola, dotata di una peculiare caratteristica definita a cambio di fase, capace di passare dalla forma liquida a solida e viceversa in funzione di modifiche anche ridotte di temperatura e pressione. Utilizzando queste 2 variabili sarà possibile produrre liquidi di questo tipo che, in ambiente controllato, potrebbero essere trasferiti in superficie per produrre, appunto, elettricità.
L'annuncio ha ancora di più aumentato il livello di attenzione nei confronti delle energie rinnovabili. Ricordiamo che nel dicembre scorso ricercatori del MIT annunciarono di aver scoperto materiali per celle solari a più alta efficienza e di aver messo a punto, conseguentemente, un progetto di una casa in cui la superficie delle finestre veniva utilizzata per generare energia elettrica.
Fonte: Greenlaunches

















