Installato alla Japan Aerospace Explorations Agency di Tokio, la macchina è costituita da 3008 nodi ognuno dei quali dotato di un microprocessore Sparc64 VII. È dotata inoltre di 94 TB di memoria e di un capacità di calcolo a picco di 120 teraflop (ricordiamo che un teraflop rappresenta un trilione di operazioni al secondo in virgola mobile).
Utilizzando un benchmark Linpack, standard nella verifica di questo tipo di macchine, il sistema ha mostrato una performance di servizio di 110,6 teraplof, cosa che lo rende, attualmente, il più potente supercomputer non solo in Giappone ma in tutto il mondo. Considerando che il valore appena espresso rappresenta poco più del 90% di quello teorico, è prevedibile che la macchina possa resistere, con le opportune modifiche, a i futuri attacchi dei nuovi supercomputer IBM e Cray, prossimi a venire.
Fujitsu, attraverso il suo CEO senior, ha elogiato senza mezzi termini il lavoro svolto dai ricercatori, parlando specificatamente di grande esperienza e genialità nel disegno di grandi sistemi.
L'installazione è stata corredata, inoltre, da una serie di memorie di massa per un totale di 10 PB e di un sistema di backup a nastro di pari capacità. Il rovescio della medaglia di questa macchina è costituito dalla grande quantità di calore prodotta, che ha richiesto la progettazione di un impianto di condizionamento ad hoc.
Caratteristica curiosa ma non inusuale per le grandi macchine, il sistema è stato fornito in noleggio, al costo di 10 miliardi di yen (circa 100 milioni di dollari) per un periodo di 5 anni. L'uso della macchina non è riservato alla sola agenzia, ma vi potranno accedere anche alcuni laboratori di ricerca universitari.
Maggiori particolari relativi a questo sistema possono essere trovati qui


















