Molti dei test di ammissione alle facoltà universitarie sono programmati in questo periodo dell'anno. E ovviamente l'occasione non è certo sfuggita ai hacker.
Fioriscono, in questo periodo, test e consigli su come superare questo scoglio, diventando un'esca facile per quanti cercano una scorciatoia all'impegno sui libri.
Approfittare della debolezza umana è un trucco di "ingegneria sociale" che, sfruttando il punto debole della vittima, -nel caso specifico il candidato - preoccupata del superamento dei test, propone un'offerta di aiuto, ovviamente gratuita, per carpire la buona fede (e i dati) dell'ignaro utente.
La tecnica è sempre la stessa! Lo studente effettua una ricerca di aiuto, e questa si materializza in forma di un messaggio sull'argomento che invita ad aprire un link il quale dovrebbe portare il candidato a un testo on-line o, addirittura, ad alcune soluzioni già pronte. Il resto è cosa nota!
Il più recente di questi falsi aiuti è stato individuato da BitDefender che ha classificato l'agente nella famiglia degli ZBot. Il malware installa, sul sistema infetto, un backdoor, lo abilita a funzionare da server per l'attaccante remoto e comincia a collezionare informazioni sensibili del malcapitato, monitorando molteplici porte sia per recuperare dati che per inviare comandi che l'ignaro ospite gestirà.
Lo stesso agente contiene un keylogger che consente di rubare informazioni bancarie, dati di accesso, informazioni sui siti visitati e altri dati, anche attraverso la creazione di screenshot.
Come al solito il miglior consiglio che si può dare, oltre all'indispensabile attenzione verso offerte di questo tipo, è quello di mantenere sempre aggiornato, anche con cadenza plurigiornaliera, il proprio antivirus.
fonte: BitDefender e AidaPartners


















