Facebook conta oltre 350 milioni di utenti, circa un decimo dei quali (35 milioni) lo utilizza aggiornando continuamente il proprio stato con informazioni personali, video, foto, e ogni altro elemento ritenuto in qualche modo significativo per illustrare la propria personalità.
Così, l'osservatorio interno all'azienda ha monitorato i contenuti di oltre 13 miliardi di aggiornamenti in un anno, realizzando quello che è stato chiamato il "Top Status Trends of 2009".
Alcuni dei risultati pubblicati sono prevedibili, altri un po' meno. La parte del leone la fanno le applicazioni, nome sotto cui viene indicata tutta l'area in cui vengono scambiate informazioni e materiale riguardante ogni forma di software, dalle utility ai giochi.
In quest'ultima categoria, particolare interesse è stato dimostrato verso Farmville di Zinga, che ha attirato oltre 72 milioni di utenti al mese e che ha creato, all'interno del social network, una comunità particolarmente attiva, oltretutto in continua crescita.
A fronte di questo risultato, peraltro abbastanza prevedibile, troviamo, al secondo posto, qualcosa di inaspettato. L'area che occupa il posto d'onore nella scala della popolarità è quella dell’FML, acronimo di “F… My Life”, in cui le persone raccontano i guai della loro vita, dalle cose più curiose ai problemi più gravi.
L'acronimo FML , traduzione in inglese di una altrettanto famosa citazione francese VDM (Vie de M…), non è comunque solo popolare in Facebook e, addirittura, è divenuto un canale IRC fin dal 2004. Solo però nel 2009 ha superato i limiti della nazione francese, trasferendosi inizialmente in Svezia (FFML), in Italia (VDM), Spagna (PVDM) e, infine, nelle nazioni in lingua inglese. Lo sviluppo di quest'area è diventato così rapido da divenire un vero e proprio fenomeno socio-linguistico.
Numerosi studi sono stati avviati in questo settore, molti dei quali hanno portato alla conclusione che la possibilità di raccontare i propri problemi mantenendo, in qualche modo, una certa forma di anonimato permette di scaricare una parte delle tensioni accumulate.
L'analisi del trend di questa forma di comunicazione ha dimostrato un aumento costante, nei mesi, di almeno il 5%, con punte del 10% in corrispondenza delle feste.
Per dovere di cronaca, riferiamo che al terzo posto compare l'argomento della peste suina, seguita dai commenti sulla morte di celebrità (Michael Jackson, Patrick Swayze) e, a seguire, film (con al top New Moon e Transformers) e sport.
Fonte: ComputerWorld UK


















