Facebook ha, silenziosamente, implementato nel suo sito una applicazione destinata a migliorare la sicurezza on-line dei giovani utilizzatori; l'azione è la risposta alla forte campagna di sensibilizzazione avviata, all'inizio dell'anno, dal CEOP (Child Exploitation and On-line Protection Centre).
Il sistema di protezione interviene quando un utente tenta di aggiungere un bookmark che consente ad amici e teenager di indicare ambienti non appropriati e sospetti.
Destinato a ragazzi di età inferiore ai 18 anni, la funzione offre anche una serie di utili consigli e supporto su come comportarsi per garantirsi una adeguata sicurezza on-line.
Chi visiterà il proprio account riceverà, sulla pagina home di Facebook, un invito a utilizzare, una volta per tutte, questa funzione aggiungendola alle caratteristiche della sua pagina.
La decisione appare legata ad alcuni fenomeni di rapimento che hanno coinvolto utenti di social-networking negli ultimi mesi e che sembrano tutti quanti legati a un gruppo di persone che, spacciandosi per teenager, riescono a carpire la buona fede di minori portando a segno le loro azioni delittuose.
Punta dell'iceberg di questo perverso fenomeno è stata la sparizione, alla fine dell'anno appena passato, del diciassettenne Alsheigh Shields, di cui non si è saputo più nulla.
Fonte: Sify


















