Lo spamming su Facebook costa caro: 711 milioni di dollari. A dover pagare questa “cifretta” al social network è Sanford Wallace, detto “Spamford”, condannato dalla Corte di Giustizia californiana di San José per aver violato diverse norme antispam sia federali sia locali, entrando senza permesso negli account degli utenti di Facebook e riempiendoli di posta indesiderata e messaggi pubblicitari.
E siccome “Spamford” si è dimostrato recidivo, rischia anche la galera. Infatti haignorato anche una prima diffida ricevuta poche settimane fa che avrebbe dovuto farlo smettere, ma che evidentemente non è bastata. Così ora la Corte Californiana ha chiesto che Wallace sia perseguito anche penalmente. Così Wallace rimane l'unico protagonista della vicenda, che nella prima fase aveva coinvolto altri due complici, Adam Arzoomanian e Scott Shaw.
In Facebook non si aspettano di ricevere l'intero risarcimento, ma conta anche la "soddisfazione morale" e soprattutto l''effetto deterrente che l'episodio dovrebbe avere per il futuro. Anche perché non è la prima volta che il social network blu vince una causa del genere: un anno fa aveva vinto una causa contro Adam Guerzbueg e Atlantis Blue Capital, ottenendo il massimo risarcimento mai ordinato per il reato di spamming negli USA: 873 milioni di dollari.
Due battaglie vinte, ma la guerra continua, come dice Facebook stessa invitando il suo “esecito” di utenti onesti a partecipare segnalando i casi di spamming.
Fonte: Blog Facebook


















