Facebook ha comunicato di aver avviato le procedure per il blocco di un sito Web, dal nome "Web 2.0 Suicide Machine”, che consente agli utenti di cancellare il proprio account sul servizio di social network.

Il CEO del gruppo ha riferito di aver intimato lo spegnimento anche a un altro gruppo, Seppukoo.com, che consente di eseguire la stessa operazione.
Collegandosi alla pagina di Web 2.0 Suicide Machine , che, all'accesso, mostra un cappio da impiccato con un carnefice pronto a eseguire la sentenza, l'utente ha la facoltà di cancellare la sua home page, i suoi profili, l'elenco degli amici e le altre informazioni precedentemente inserite.
Oltre che con Facebook, il sistema funziona anche con MySpace, Twitter,LinkedIn.
In una comunicazione ufficiale, un portavoce di Facebook ha dichiarato che il suicidio dei siti rappresenta un'aperta violazione delle regole di utilizzo di Facebook. L'azienda mette già a disposizione, degli utenti che desiderano uscire dal servizio, una serie di tool per cancellare il proprio profilo e tutte quante le notizie ad esso relativo. Ma Web 2.0 Suicide Machine , viola, secondo l'azienda, le regole SRR (Statement of Right and Responsabilities), collezionando, proprio grazie al servizio che offre, una serie di credenziali di login.
Ha inoltre annunciato di avere in fase di studio una serie di altre iniziative, anche legali, atte a bloccare questo fenomeno.
È curioso notare che, nella pagina di Seppukoo.com, si legge che il suicidio serve ad impressionare gli amici commettendo qualcosa di simile al rito dei samurai giapponesi, conosciuto appunto con il nome di “seppukoo”, alias harakiri.
Fonte: Brisbane Times

















