Il tema è ricorrente (anche noi ne avevamo già parlato), e tra conferme e smentite sembra una partita di ping-pong: navigare in Internet per svago durante le ore di ufficio fa bene o fa male alla resa sul lavoro? Secondo alcuni fa male, tanto che alcune aziende hanno cercato di bloccare questo trend impedendo in particolare l'accesso ai di social network, Facebook su tutti, che sono tra i più cliccati in assoluto.
Le ultime dall'Australia dicono invece che girare per il web sul posto di lavoro per scopi extralavorativi (in inglese Workplace Internet Leisure Browsing, WLC) migliora il rendimento, quasi del 10%.
Secondo lo studio del Dr. Coker, del Dipartimento Management e Marketing dell'Università di Melbourne, la produttività aumenta del 9%
L'autore dello studio fa un esempio: quanto dura(va) l'attenzione a scuola? Non più di 20 minuti, prima di cominciare a calare. Ma basta un breve stacco per recuperare.
E qui l'autore della ricerca, mette i paletti: attenzione a non esagerare. In Australia il 14% degli internettiani mostrano segni di assuefazione al web, ci spendono un tempo eccessivo, e possono irritarsi se vengono interrotti mentre navigano.
Un altro elemento interessante che esce dalla ricerca è la classifica degli argomenti più cliccati sul web durante queste pause sul lavoro: ai primi posti le news o la ricerca di informazioni sui prodotti, al quinto posto i giochi, al settimo i video di YouTube.
Fonte: Università di Melbourne


















