Hadopi 2,, alias Loi Creation et Internet o, in maniera più formale, Legge che favorisce la diffusione e la protezione dei diritti d'autore su Internet, rappresenta la versione riveduta della legge antipirateria fortemente voluta dal presidente Sarcozy e già bocciata un mese fa dal Consiglio Costituzionale.
In prima istanza, la legge si presentava in forma estremamente severa con pene di particolare gravità; nel dettaglio prevedeva il taglio incondizionato della connessione a Internet per chi era scoperto a effettuare peer-to-peer illegale. E’ proprio questa norma che ha destato le maggiori perplessità, proprio a causa del fatto che colpiva anche, ad esempio, componenti della stessa famiglia; ove mai questa pena fosse stata applicata, la legge avrebbe impedito l'uso di Internet anche per persone che non avevano nessun coinvolgimento nell'azione legale.
La norma è stata quindi riformulata e ripresentata; recependo il giudizio che ne aveva bocciata la prima versione, stabilisce che a decretare la pena debba essere un giudice, escludendo quindi l'applicazione automatica prevista dalla prima versione.
Così, a discrezione del magistrato, il colpevole potrà essere condannato a un anno di sospensione dall'accesso a Internet, a una multa fino al € 300.000 oppure a 2 anni di carcere. È previsto in ogni caso un meccanismo crescente di verifica e avvertimento; in caso di prima violazione, l'utente riceve un avviso, che si ripete anche per una seconda volta. Alla terza occasione scatta l'iter giudiziario con avvio del processo ed erogazione della pena.
La nuova legge sana anche l'assurdo del coinvolgimento, nella pena, di soggetti estranei; il titolare dell'abbonamento verrà ritenuto corresponsabile per "mancata custodia", con una pena massima di € 1500 e sospensione dell'abbonamento per un mese.
Alcuni illustri giuristi, interrogati a questo proposito, hanno ipotizzato che sarà proprio questa clausola che farà di nuovo naufragare la proposta; la clausola di mancata custodia, infatti, in tutte le legislazioni del mondo si applica solo quando interessa azioni, comportamenti od oggetti (ad esempio armi) che possono essere inconsapevolmente o volutamente utilizzati come atti a nuocere.
Un altro scoglio impervio da superare riguarda proprio il diritto all'informazione, inalienabile anche per i peggiori delinquenti. La disconnessione a Internet rappresenterebbe, inoppugnabilmente, una ingiustificata limitazione di questo inalienabile diritto.
La legge, che sarà portata al vaglio dell'Assemblea Nazionale il 21 prossimo, rappresenterà, se approvata, una delle norme più severe per la protezione dei diritti d'autore.
Fonte: Le Monde


















