Una squadra di agenti federali ha trovato diverse mazzette di banconote, per un importo superiore a 150.000 dollari, durante una ispezione nella casa di Paul Devine, funzionario sospettato di spionaggio ai danni dell'azienda, che non ha saputo fornire convincenti spiegazioni circa il possesso.
Il denaro, custodito in due scatole di scarpe, era accompagnato da oltre 20.000 dollari in valuta estera, per la maggior parte in euro, ma l'importo totale potrebbe crescere quando gli investigatori renderanno pubbliche le conclusioni su una serie di investigazioni che stanno eseguendo su alcuni conti esteri del soggetto.
Per ora il gruppo investigativo si è limitato a riferire di aver trovato, nell'abitazione del manager, numerose tracce di diversi conti correnti, localizzati in Europa, contenenti "un significativo quantitativo di danaro". Da notizie trapelate pare che, almeno finora, siano stati accertati oltre 600.000 dollari distribuiti in diverse banche
Devine era stato accusato, due settimane fa, di aver ricevuto tangenti da parte di fornitori di materiale Apple che sarebbero stati favoriti, nelle forniture, in occasione di presentazioni e successive distribuzioni di nuovi prodotti.
Sarebbero a carico di Devine altre più pesanti accuse, riguardanti fuga di informazioni confidenziali su prodotti ancora in progettazione. Inoltre potrebbe aver fornito ai produttori di parti informazioni circa le offerte dei concorrenti per consentire loro di aggiudicarsi forniture al prezzo più conveniente.
Al momento dell'ispezione, il manager è stato costretto ad aprire 2 casseforti, presenti all'interno della sua abitazione, dove è stato trovato il denaro in contanti. In conseguenza dell'accusa, gli è stato ritirato, insieme alla moglie, il passaporto.
Lunedì prossimo, Devine dovrà comparire davanti alla corte federale per rispondere delle accuse formulate nei suoi confronti.
Fonte: San Francisco Gate


















